«Encomiabile l’impegno dei magistrati di Lodi»

“Encomiabile è stato l’impegno dei magistrati della procura di Lodi”: lo ha dichiarato ieri mattina il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, tenutasi presso il palazzo di giustizia di Milano. “Una procura a capo della quale – ha proseguito il procuratore generale – è rimasta per diversi mesi la dottoressa Sara Mantovani, giovane magistrato che ha saputo dirigerla con particolare capacità professionale. Va segnalato, a tal proposito, il procedimento relativo a una turbativa d’asta, per il quale è già in corso il relativo dibattimento”. “Un tributo che fa sicuramente piacere – commenta a caldo il procuratore di Lodi Domenico Chiaro -, dopo che certa stampa all’epoca dell’inchiesta parlò di “ragazzi della procura di Lodi”. La procura generale non ha mancato di sottolineare una “grave carenza di organico” e una “diminuzione delle risorse” in tutto il distretto, nonostante le quali è stato garantito “un funzionamento dignitoso”, grazie “al merito, all’impegno e al sacrificio dei magistrati, del personale amministrativo e della polizia giudiziaria”.

Nell’ulteriore relazione, a opera della presidente della corte d’appello Marina Anna Tavassi anche alcune valutazioni sull’attività del tribunale di Lodi: con organico di 6 giudici e 47 amministrativi, su 66 previsti, risultano iscritti, nel ruolo del contenzioso civile ordinario, nel periodo in osservazione, da luglio 2015 a giugno 2016,1.198 procedimenti, definiti complessivamente in numero di1.293, di cui 618 con sentenza; quelli pendenti, ordinari, sono 1.886, al 30/6/2016, di cui 13 con iscrizione antecedente il 2012 e 77 iscritti nel 2012. A fronte di una tendenziale diminuzione delle pendenze, si registra un lieve aumento delle pendenze per procedure concorsuali (da 463 a 480), dei divorzi giudiziali (da 132 a 184) e uno, più significativo, di quelle di lavoro, nel settore del pubblico impiego (+270 per cento).

Anche il Tribunale di Lodi, prende atto la corte d’appello, ha proseguito l’attività protesa all’abbattimento dell’arretrato conseguendo buoni risultati.

Quanto al dibattimento collegiale, la pendenza finale ammonta a 78 procedimenti, pari al meno 11 per cento, confermando il trend positivo. Nei procedimenti monocratici,invece,le pendenze sono aumentate del 30 %, sia perché sono aumentate le sopravvenienze (da 1.297 a 1.443), sia perché sono diminuite le sentenze (da 1.070 a 966). Numerosi anche i casi di violenza a pubblici ufficiali. Sono diminuite le sopravvenienze per i reati tributari, mentre sono sostanzialmente stabili i numeri dei procedimenti per stalking, per reati sessuali e pornografia. Sono in riduzione i reati colposi e così pure per stupefacenti.

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