È boom di studenti, il Bassi “scoppia”

Grande afflusso di alunni all’istituto Bassi di Lodi. Quest’anno gli aspiranti ragionieri e geometri sono in tutto circa 1.400. E vista la capienza della struttura di piazza Castello il preside ha dovuto limitare le iscrizioni. Una trentina di studenti non sono stati accettati. «Li abbiamo dovuti dirottare verso altre scuole superiori. Purtroppo gli spazi che abbiamo sono limitati – spiega il dirigente Corrado Sancilio – già lo scorso anno scolastico avevo annunciato che non potevamo accogliere tutti e così è stato. Siamo comunque riusciti a garantire un totale di 59, aule tra sede centrale e succursale. In diversi casi non abbiamo accettato studenti bocciati più volte e non abbiamo fermato altri alunni che desideravano cambiare scuola».

Sempre all’istituto superiore di Lodi la Provincia ha messo in campo importanti lavori. Opere che non sono ancora concluse, per rifare l’intonaco di diverse aule. Il 12 settembre suonerà la prima campanella e tutto è pronto anche al Maffeo Vegio di Lodi. Il plesso di via Carducci scoppia, tanto che alcuni ragazzi non sono stati accolti. «Siamo nell’ordine di una trentina di persone – informa la nuova dirigente Laura Fiorini – abbiamo posto come vincolo la residenza nel territorio. Intanto alla vigilia del nuovo anno la struttura è in ordine e sono stati fatti anche dei lavori. Manca ancora la rampa per i disabili». Per il Maffeo da Palazzo San Cristoforo è stato già messo in conto un nuovo progetto (120mila euro) per interventi di messa in sicurezza. Un fiume di iscritti anche all’Itis Volta di Lodi, che ha dovuto preparare 55 classi. «Per l’anno scolastico 2012/13 siamo riusciti ad inserire tutti gli studenti – informa la preside Luciana Tonarelli – ma l’anno prossimo dovremo mettere dei paletti. E per rendere l’istituto più accogliente, con i fondi delle famiglie, abbiamo inoltre ritinteggiato gli interni». Avrebbe poi bisogno di interventi di radicale manutenzione l’istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente “Merli” di Lodi (ex Villa Igea). «Eravamo in attesa di una sistemazione radicale della struttura, che è stata rinviata per ragioni economiche – fa sapere il dirigente Celestino Cremonesi – le aule interne sono relativamente nuove, sono in ordine. Rimangono però alcuni problemi da risolvere: manca una palestra, tanto che dobbiamo andare alla Faustina, e per la cucina necessaria per la formazione professionale degli studenti, ci serviamo ancora della mensa del Comune». La Provincia di Lodi ha avviato infine alcuni cantieri per gli istituti (per l’ampliamento dell’Ambrosoli di Codogno e il Piazza di Lodi). E diverse sono le progettazioni in corso. «Man mano che si libereranno le risorse interverremo, compatibilmente però anche con i trasferimenti dallo Stato, che continuano ad essere tagliati nonostante quella dell’edilizia scolastica sia una delega destinata a rimanere in capo alle Province – commenta l’assessore provinciale Mariano Peviani -. Ad ogni modo, accanto a questi interventi, non bisogna dimenticare gli investimenti che ogni anno la Provincia di Lodi fa e continuerà a fare sulle manutenzioni».

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