Dopo oltre due anni di ritardi nei lavori, la piazzola ecologica dovrebbe riaprire il 4 maggio

CODOGNO Sarà introdotto l’accesso automatizzato

Dopo tanta attesa c’è finalmente una data: aprirà lunedì 4 maggio la piazzola di raccolta dei rifiuti rinnovata. A difendere la notizia è stata l’Azienda servizi municipalizzati, annunciando anche che per permettere l’ultimazione dei lavori edili, la struttura di via della Fornace resterà chiusa dal 16 aprile al 2 maggio compreso. La piazzola riaprirà poi a partire da lunedì 4 maggio ed entrerà in funzione l’accesso automatizzato, con la limitazione d’ingresso a dici utenti alla volta.

I residenti nel Comune di Codogno potranno accedere inserendo nel lettore elettronico la Carta regionale dei servizi”. A loro Asm ricorda che il conferimento di plastica, carta, vetro e lattine in piazzola ecologica deve essere limitato a casi eccezionali, preferendo l’uso del servizio “Porta a Porta” ed è, invece, vietato il conferimento di secco residuo. Per quanto riguarda invece le utenze non domestiche con sede operativa nel Comune di Codogno, l’accesso avverrà dopo la presentazione al lettore automatico della tessera “Eco card”, che viene rilasciata negli uffici Asm di viale Trieste 66 dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 con con la presentazione della documentazione necessaria, scaricabile sul sito www.asmcodogno.it.

La nuova piazzola sarà dotata di una sbarra all’ingresso e potranno entrare solo cittadini e aziende del territorio comunale. In questo modo non ci saranno più gli accessi da parte di persone non autorizzate, come avveniva in passato. Grazie alla video sorveglianza, con il sistema di lettura targhe, gli ingressi saranno ancor più sotto controllo. Alla riapertura lo spazio apparirà ampliato e sistemato grazie ad un’operazione da circa 600mila euro, interamente coperti da risorse Asm. Saranno presenti due operatori anziché uno e ci saranno cartelli in italiano, inglese e arabo, in modo che tutti possano comprendere le indicazioni.

I lavori per l’ampliamento sono iniziati nel 2023 e si sono protratti molto più del previsto, subendo rallentamenti anche a causa di problemi relativi all’impiantistica. Lo scorso dicembre l’apertura era stata indicata entro febbraio, ma ha subito un altro piccolo slittamento, che però sarà l’ultimo.

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