Divieti di sosta: «Rimuoviamo quasi un’auto ogni giorno»

LODI L’assessore Manuela Minojetti dà i numeri dell’attività dei suoi agenti

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Una al giorno, o quasi: sono 244 le auto rimosse dall’inizio dell’anno nel centro storico di Lodi, lasciate dove ostacolano il passaggio e creano pericolo. A fare il punto è l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Manuela Minojetti, che richiama l’attenzione su un lavoro quotidiano degli agenti.

«Tra le attività svolte ogni giorno dalla polizia locale c’è quella di far rimuovere le auto, come prevede il codice della strada, quando ci sono ostruzioni che comportano situazioni di pericolo» spiega. Tra gli ultimi episodi, quello di un veicolo rimosso in zona Giardini Barbarossa, tra viale IV novembre e via Rossetti. Il carro attrezzi è l’ultimo anello di una catena che parte dai verbali.

Le sanzioni per sosta irregolare sono salite dalle 4.497 del 2022 alle 6.909 del 2025, segno di un fenomeno che non accenna a rientrare. Una lotta spesso impari, quella degli agenti, combattuta come si può con le forze a disposizione.

Dietro ogni rimozione c’è una pattuglia che interviene e poi torna a presidiare strade che non danno tregua. Il copione della sosta abusiva si ripete spesso in più punti del centro storico, da via Cavour a piazza Castello, fino a via Gaffurio e ai giardini Barbarossa, nella parte più prossima a piazzale Zaninelli, dove in più di un’occasione le auto sono state fotografate anche dentro la platea pedonale che conduce al bar Calicantus. Un fenomeno più di una volta finito al centro del dibattito pubblico e politico, con diverse segnalazioni e richieste di intervento arrivate ad esempio dal consigliere Lorenzo Maggi (ll Broletto con Maggi) intervenuto più volte su via Cavour come sui Giardini Barbarossa.

Le rimozioni dei mezzi sono possibili però solo nei casi espressamente previsti dal codice della strada, non ovviamente a tappeto. Il tasto è dolente, ad esempio, anche via Callisto Piazza, dove le proteste dei residenti per le auto davanti agli accessi sono state riprese più volte dalla Lega. Prima con la richiesta di paletti dissuasori, poi con la denuncia che erano arrivate «solo auto rimosse, ma niente soluzioni concrete».

L’impegno sul fronte delle rimozioni, sottolinea Minojetti, è costante e si aggiunge a tutto ciò che il comando mette in campo e che «spesso è invisibile, non è oggetto di proclami, ma fa parte dell’attività quotidiana». Da qui l’invito agli automobilisti, perché «un’attenzione da parte degli utenti della strada, soprattutto per evitare disagi agli altri, che siano pedoni, ciclisti o semplici residenti, sarebbe utile. La polizia locale c’è».

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