Differenziata, Lodi oltre il 50%

Nel primo semestre del 2012 la raccolta differenziata dei rifiuti a Lodi ha superato quota 50 per cento, con un piccolo incremento rispetto all’anno precedente, quando si era fermata poco al di sopra del 49 per cento (nel 2010 il dato era stato invece del 46 per cento). «Si tratta di un risultato positivo - commenta l’assessore comunale all’ambiente, Simone Uggetti - perché non solo raggiunge un obbiettivo dichiarato, ma fornisce una ulteriore conferma della tendenza all’aumento della differenziata in atto ininterrottamente da cinque anni, con un passaggio dal 36% del 2006 al 49% dell’ultimo anno. In prospettiva, confidiamo di proseguire su questa linea, beneficiando degli effetti positivi del consolidamento del sistema di raccolta integrale “porta a porta” nelle zone della città dove è già stato introdotto ed estendendolo progressivamente al resto dell’area urbana». A fare la differenza sarebbero proprio le zone dove è attivo il ritiro “porta a porta”, nelle quali il dato della differenziata è salito al 70 per cento, trascinato in particolare dall’aumento della separazione della frazione umida (con un dato di oltre 75 chilogrammi/procapite, rispetto ai 50 chilogrammi/procapite precedenti).Sull’estensione del “porta a porta” spinge anche Andrea Poggio, vice direttore generale di Legambiente, che commenta così la situazione di Lodi: «Non è ancora tra i Comuni con le migliori prestazioni a livello nazionale nella raccolta differenziata dei rifiuti perché non ha superato il 65 per cento, come invece hanno fatto altre 1.200 amministrazioni locali. In ogni caso, apprezziamo la crescita delle raccolte». Poggio invita anche a eliminare definitivamente i cassonetti: «Il Comune e l’Astem temono resistenze e proteste? La nostra esperienza in tutta Italia è invece positiva: anche le proteste più accese, quando ci sono state, dopo qualche tempo sono state messe a tacere dai risultati».

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