Degrado, topi e spaccio in via Maddalena:
«Qui ormai non si gira più»

LODI La denuncia dei residenti sulla situazione

Lettura 1 min.

Le immagini dei rifiuti, di ogni genere, lasciati sul marciapiede nei pressi del civico 4 di via Maddalena raccontano solo una parte del problema. Le parole dei residenti restituiscono il resto dei timori, che si uniscono al degrado. «A ogni ora, di giorno e di notte, il via vai di auto è costante – racconta una donna –. Arrivano, parcheggiano, entrano e se ne vanno: chi non penserebbe a un giro di spaccio? Abbiamo provato a chiamare le forze dell’ordine, ma c’è un ragazzo in monopattino che avvisa: il portone si chiude e in un attimo spariscono tutti. Passano perfino da un lucernario, evidentemente utilizzano anche il tetto come nascondiglio». Fratelli di Italia ha appoggiato la protesta dei residenti, definendo la situazione «insostenibile». Anche perché questa zona, a pochi passi dall’incrocio con via Lodino, già in passato era stata al centro dell’attenzione tra sanzioni per abbandono di rifiuti e pattugliamenti degli agenti di polizia locale. Oltre, soprattutto, ai sopralluoghi di più enti sulle condizioni di sicurezza e igienico-sanitarie dello stabile che avevano portato a ordinanze del Broletto, che non hanno ridotto le preoccupazioni degli abitanti in zona città bassa. «Abbiamo contattato le forze dell’ordine in tantissime occasioni, ma purtroppo la situazione torna sempre al punto di partenza - commenta una residente -. Oltre ai fenomeni di spaccio c’è il degrado, tra l’odore della spazzatura abbandonata a tutte le ore e i topi che girano alla ricerca di cibo. Anche una semplice passeggiata con i propri figli è un’impresa impossibile».

«Bambini? Io la sera non esco più neanche con il cane» ribatte un’altra cittadina, che sul nodo dei rifiuti non nasconde l’amarezza: «La pulizia viene fatta, i rifiuti vengono rimossi, ma subito dopo si torna punto e a capo. Forse l’immobile andrebbe proprio risanato e chiuso». Giulia Baggi, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli di Italia, stigmatizza la situazione sottolineando il collegamento con «un contesto di crescente degrado e disagio che alimenta nei residenti un forte senso di insicurezza». «Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa - continua Baggi - ma a un problema che si trascina da anni e che l’amministrazione comunale conosce bene. Già in passato il Comune era intervenuto con un’ordinanza, eppure oggi siamo ancora qui a denunciare le stesse criticità. I residenti hanno diritto a vivere in un quartiere pulito, sicuro e dignitoso: la città bassa non può essere considerata una zona di serie B». Secondo Baggi non basta agire sulla rimozione dei rifiuti, ma è necessario «rafforzare i controlli, valutare strumenti di sorveglianza mirati e coinvolgere, dove necessario, anche i proprietari e gli amministratori degli immobili per affrontare le criticità alla radice». Perché se le stesse problematiche continuano a ripresentarsi, è evidente che servano «interventi più incisivi e continuativi» e l’amministrazione sarà chiamata a individuare «soluzioni concrete e durature».

© RIPRODUZIONE RISERVATA