Data Management, il passaggio a Zucchetti spaventa i sindacati

LODI Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil non intendono firmare il verbale di esame congiunto senza determinate garanzie

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Lodi

Il passaggio di ramo d’azienda da Data Management (450 lavoratori, 10 sedi nelle principali città italiane) a Zucchetti, che già dal 2019 ne detiene la proprietà, rischia di arrivare senza la firma dei sindacati. Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil in un duro comunicato accusano l’azienda di non volersi impegnare con trasparenza rispetto alle modalità operative del passaggio, previsto il 1 ottobre prossimo, e sul mantenimento dei trattamenti di miglior favore normativo ed economico dei lavoratori, sui quali ci sono solo generiche dichiarazioni d’intenti. «Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali dichiarano che non intendono sottoscrivere alcun verbale di esame congiunto se in tale documento non verranno indicati, in modo chiaro e vincolante, tutti i punti normativi ed economici volti a garantire le piene tutele dei lavoratori nel passaggio da Data Management a Zucchetti». Sullo sfondo rimane la questione del rifiuto aziendale di sedersi al tavolo con i sindacati per il rinnovo del contratto integrativo, richiesta disattesa fin dall’autunno scorso.

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