Dai dazi di Trump alle dogane: Lodi piccola capitale dell’export
Il convegno Con Credimpex e Bcc Centropadana una giornata dedicata al commercio estero
Lettura 1 min.Lodi
Male i dazi, ma l’economia del territorio tiene botta. Lodi per una giornata, quella di venerdì, piccola capitale dell’Export con il convegno sul tema del commercio estero organizzato da Credimpex alla Bcc Centropadana. Dopo una mattinata passata in corso Roma ad affrontare la questione dal punto di vista normativo, nel pomeriggio si è entrati nel vivo con il talk “Lo strumento doganale, la nuova arma. Geopolitica e squilibri macroeconomici”. Sotto la moderazione di Lorenzo Rinaldi, direttore de «il Cittadino», è intervenuto anche Fabio Milella, direttore generale Lodi Export, sull’impatto delle tematiche doganali a livello di attività di export delle imprese Lodigiane: «Difficile vedere di buon occhio i dazi, oggi usati come ricatto. Ma tutto sommato l’impatto dei dazi sulle nostre esportazioni è stato limitato, anche perché nel Lodigiano il grosso dell’export avviene internamente all’Europa, ma anche perché si è riusciti a bypassare il problema in virtù della qualità e della specificità dei prodotti, che volenti o nolenti gli utenti americani hanno continuato a richiedere».
Ma per Milella ci siamo anche fatti del male da soli: «Dal 2014 in poi ci siamo preclusi opportunità commerciali con la Russia soffrendo anche dal punto di vista dei costi energetici senza avere effetti né sulla guerra, che continua, né per i danni all’economia russa, che ha tenuto botta più di quanto certi analisti avessero previsto». Il Consorzio è andato due volte quest’anno sia in Russia che in Bielorussia: «Qui l’economia si è riconvertita parando il colpo delle sanzioni, magari con minori opportunità commerciali e con più costi interni, ma comunque cadendo in piedi».
Quindi Giulia Repetto, responsabile internazionalizzazione Assolombarda Mi-Lo-MB-Pv, intervenuta su come impattano gli scenari geopolitici sulle associate, circa 7mila aziende, 4 delle quali sono state contattate per accogliere per una giornata dei bambini ucraini in arrivo da Zaporizzja, «un modo di vivere la geopolitica da un punto di vista positivo, di coinvolgimento e di attenzione indipendentemente da qualsiasi interesse o secondo fine», e Filippo Mancuso, dirigente presso Assonime - Roma che ha fornito un inquadramento generale sulle politiche doganali dell’Unione Europea.
Infine l’avvocato consulente Alessandra Zanchetta, legal&export controls senior manager ZPC Srl società benefit, che ha parlato del Mercosur e della difficoltà per l’Europa di arrivare alla sottoscrizione di accordi che vadano bene per tutti e 27 i Paesi dell’Unione, e Andrea Deana, head of administration & finance - Danieli & C. Officine Meccaniche, multinazionale leader in campo siderurgico, con sede a Udine, che ha parlato del tema dell’esperienza di questa grande azienda nel contesto delle “dogane impazzite” e delle più o meno velate minacce di Trump.
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