Da Zelensky un premio a Lorenzo Guerini: «Lo ringraziamo per il sostegno»

L’ex ministro della Difesa insignito dal leader ucraino con altre quattro personalità

Da Zelensky un premio a Lorenzo Guerini: «Lo ringraziamo per il sostegno»

C’è anche il lodigiano ex ministro della Difesa Lorenzo Guerini tra le personalità di spicco europeo che hanno ricevuto l’onorificenza assegnata con decreto dal presidente ucraino Vlodymyr Zelensky per il «significativo contributo personale al rafforzamento della cooperazione interstatale, al sostegno della sovranità statale e all’integrità territoriale dell’Ucraina, alla divulgazione dello Stato ucraino nel mondo».

L’ex sindaco di Lodi ha ottenuto l’onorificenza per il suo impegno diretto al sostegno dell’Ucraina in questi mesi di guerra. Con lui sono stati insigniti il ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso, il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, l’inviata di guerra del Tg1 Stefania Battistini e il sindaco di Firenze Dario Nardella. Il drappello italiano rientra in un lungo elenco di personalità che comprende rappresentanti del’Ue, ministri, sindaci, giornalisti e rappresentanti della società civile di tutta Europa.

Guerini, da ministro della Difesa, ha firmato i 5 decreti per l’invio di armi in Ucraina, e si è sempre speso pubblicamente affinché fosse riconosciuto al Paese il diritto di difendersi dalla guerra d’aggressione condotta dalla Russia. Il 22 settembre scorso, ormai con il Governo uscente alla vigilia delle elezioni politiche, tra gli ultimi atti del suo dicastero Guerini, su invito delle autorità ucraine, ha voluto essere a Kiev a incontrare il presidente Zelensky e il suo omologo ministro della Difesa, e proprio in quell’occasione aveva ribadito che «l’Italia non lascerà mai soli gli ucraini nel sostegno contro una ingiustificata aggressione, che non riguarda solo l’Ucraina, ma tutti coloro che difendono la libertà».

Concluso il mandato al ministero della Difesa e tornato nei ranghi parlamentari del Pd all’opposizione, Lorenzo Guerini resta il più forte candidato alla presidenza del Copasir, il Comitato per la sicurezza della Repubblica, incarico che aveva già ricoperto prima di salire a palazzo Baracchini. Come organismo di controllo, la presidenza spetta alle minoranze, e quella del Copasir andrà al Pd che ha indicato ufficialmente Guerini come membro del Comitato. L’insediamento e l’elezione sono imminenti e tutta la stampa politica dà in pole position l’ex sindaco di Lodi, che continuerà dunque ad occuparsi di interesse nazionale e sicurezza dello Stato pur da un’altra postazione istituzionale.

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