Da Lodi la proposta di un “bollino di qualità” per i locali che dicono no alla “mala movida”

ORDINE PUBBLICO Vertice in Prefettura con i sindaci e i rappresentanti delle categorie commerciali

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Un logo identificativo per individuare subito gli esercizi pubblici che aderiscono al protocollo contro la mala movida, un bollino di qualità che possa aiutare a capire che in un certo bar o ristorante «c’è attenzione alla legalità e collaborazione con le forze dell’ordine, che non viene servito alcol ai minori e non sono tollerati comportamenti incivili». È la proposta scaturita ieri alla riunione della cabina di regia per il monitoraggio del Protocollo in materia di prevenzione di atti illegali e situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle vicinanze degli esercizi commerciali, il documento contro la mala movida siglato a novembre dell’anno scorso dalle città del territorio e dalle associazioni di categoria. Hanno preso parte all’incontro i Comuni sottoscrittori dell’intesa, Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Sant’Angelo Lodigiano e Lodi Vecchio, i rappresentanti della Camera di Commercio e delle Associazioni di categoria, Confcommercio, Confartigianato, Asvicom ed Astro.

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