“Cold spot” a Lodi contro le ondate di calore - Video
Il servizio L’Asst di Lodi ha aperto uno spazio climatizzato e in funzione tutti i giorni della settimana con assistenza medica e infermieristica
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Per garantire una risposta tempestiva ai cittadini che manifestano disturbi correlati alle temperature record. E anche ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso per le stesse problematiche. Le ondate di calore che stanno caratterizzando l’estate lodigiana, cambiano anche la geografia dei servizi sanitari della provincia. E proprio per rispondere ai bisogni generate dal rialzo della colonnina di mercurio che nasce, anche a Lodi, il Cold spot, nuovo servizio territoriale dedicato all’assistenza durante le ondate di calore. Il servizio è attivo da domenica, al primo piano della Casa di comunità di Lodi, al civico 2-4 di viale Savoia. L’iniziativa, prevista dalle indicazioni di Regione Lombardia, nasce con due obiettivi: da un lato mettere in campo una risposta efficace e tempestiva per i cittadini che manifestano quei disturbi che possono essere causati dal caldo torrido che assilla la pianura, dall’altro anche evitare che quegli stessi cittadini si rivolgano al pronto soccorso, con accessi quindi che risulterebbero impropri rispetto all’attività tipica dedicata alle urgenze.
A dare notizia della novità è l’Asst di Lodi che spiega che il Cold spot è uno spazio climatizzato, protetto e dedicato all’accoglienza delle persone che presentano malesseri legati al caldo, ma che non necessitano di un intervento di emergenza. Al nuovo Cold spot è possibile ricevere una prima valutazione clinica e assistenziale in un ambiente sicuro, fresco e confortevole. Al lavoro, per dare assistenza ai cittadini, c’è un’equipe composta da un medico e un infermiere, in grado di individuare, in modo precoce, le eventuali condizioni di rischio e orientare il paziente verso il percorso di cura più appropriato, con collegamento organizzativo e clinico già previsto, in caso di necessità, con il Pronto soccorso. Il nuovo servizio è attivo ogni giorno: dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 20, mentre il sabato e la domenica gli operatori sono a disposizione tutto il giorno, dalle 9 alle 20. Si può accedere in modo diretto, senza appuntamento, ma anche su indicazione del medico di assistenza primaria o su invio del servizio di Continuità assistenziale al numero 116 117. «È un punto di facile accessibilità, proprio all’interno della Casa di comunità, dove il cittadino può trovare un luogo fresco, con acqua fresca potabile a disposizione, un medico e un infermiere che possono fare una valutazione clinica di base - spiega la dottoressa Concetta Paolucci, Direttore Distretto Alto Lodigiano - : per i casi più importanti c’è sempre il pronto soccorso, ma questo è un punto di primo accesso, dove il medico può dare dei consigli, anche sulle indicazioni del ministero per la gestione degli effetti del calore, ma anche indicare, ad esempio, una rimodulazione terapeutica. C’è poi un’integrazione con il Pua, che può prendere in carico i bisogni del paziente: vengono identificati i pazienti più fragili che possono avere necessità di una presa in carico multidimensionale».
Nella giornata di domenica, come riferisce la dottoressa, ci sono tre accessi, di cui 2 riferibili a questo tipo di popolazione, che ha voluto dei consigli su come combattere questa ondata di calore.
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