CODOGNO Settanta lavoratori col fiato sospeso rimangono in attesa di Tfr e arretrati

Multiconsult: c’è la sentenza di esecutività di riconoscimento dei crediti, ma la maggior parte degli ex dipendenti non ha ancora visto nulla

CODOGNO Settanta lavoratori col fiato sospeso rimangono in attesa di Tfr e arretrati
Codogno, la sede della Multiconsult
(Foto di Laura Gozzini)

A un certo punto dalla Multiconsult Milano spa una ventina di lavoratori sono transitati alla Five Points di Latina, meglio, la Multiconsult li ha transitati alla Five Points, com’è successo ad altri 50 dipendenti passati alla Esi rsl e Isi srl, a gruppi di 20-25 ritrovatisi dentro a “scatole vuote”. La busta paga era a nome delle società laziali, «ma non ho mai conosciuto i titolari, che erano teste di legno, e non mi sono mai mosso da Codogno - racconta Mario, nome di fantasia di un impiegato lodigiano delle società “matriosche” tutte legate alla casa madre Multiconsult spa e riconducibili al codognese M.C. e al figlio A.C. come dimostrato dall’inchiesta del 2016 della guardia di finanza e dell’ispettorato del lavoro di Lodi -. Lavoravo nell’ufficio della sede legale al 54 di via Roma e mi spostavo al massimo a Cologno Monzese dove c’era la sede operativa». Fuori dal portone al 54, tra le vetrine dell’ottico e del negozio per signore, non c’è alcuna targa. Non c’è mai stata. E la ragione presto detta. Il “sim sala bim” consisteva proprio in questo, nell’esserci e non esserci, “magheggio” che è andato avanti finché le indagini non hanno portato alla condanna di padre e figlio e del loro commercialista. E arriviamo all’oggi. Il 29 settembre 2020 il giudice ha emesso la sentenza di esecutività del riconoscimento dei crediti dei dipendenti, tramite il sindacato hanno presentato domanda per accedere al fondo di garanzia dell’Inps ed avere il Tfr e le ultime tre mensilità non pagate, ma la maggior parte di loro non ha ancora visto nulla.

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