CODOGNO L’Asst ha detto addio alle cooperative in Rianimazione

Prima nell’ospedale della Bassa si spendevano migliaia di euro per i gettonisti: ora il servizio è svolto da medici strutturati

CODOGNO L’Asst ha detto addio alle cooperative in Rianimazione

L’Asst di Lodi va in controtendenza e dice addio alle cooperative con i medici gettonisti. Il Pronto soccorso di Lodi, da quando è capo dipartimento dell’emergenza urgenza il dottor Stefano Paglia, in accordo con il primario della rianimazione Gianluca Russo e con la direzione dell’Asst, ha scelto altre strade e ha eliminato le cooperative che erano presenti in rianimazione, a Codogno.

Leggi anche

Gli ospedali di Lodi in controtendenza

In pronto soccorso, infatti, a differenza che in altri ospedali d’Italia, non sono mai esistiti i medici delle cooperative (solo qualche medico libero professionista, ma inserito nell’organizzazione come uno strutturato e sottoposto alla formazione), ma per circa due anni, i medici della cooperativa erano reclutati all’ospedale di Codogno, per coprire i turni mancanti.

A gennaio 2020, per esempio, era stato siglato un contratto tra l’Asst e la cooperativa per 180 sedute. La spesa complessiva prevista per il soddisfacimento del fabbisogno, nei 5 mesi, era di 105mila euro. I medici venivano pagati 120 euro all’ora e decidevano quando venire in servizio, mentre i medici strutturati si dovevano adeguare. Weekend e festivi non erano contemplati nei loro turni. Questi rimanevano in carico, totalmente, ai medici dell’Asst. Anche sulla qualità dell’assistenza, dicono fonti interne all’ospedale, non c'era paragone.

Pagati 120 euro all’ora e i festivi in carico ai camici bianchi interni

Per anni, inoltre, sempre per l’ospedale di Codogno, l’ex Azienda ospedaliera, ha speso migliaia di euro per la cooperativa dei pediatri che facevano pronto soccorso. Poi il servizio ha chiuso i battenti. Per i pediatri di Codogno si spendevano 420mila euro all’anno.

Adesso, nell’Asst di Lodi, non è più così. Quando Paglia è stato nominato capo dipartimento ha concordato con il nuovo primario della rianimazione Gianluca Russo e la direzione dell’Asst che quello della cooperativa non fosse un buon investimento.

Il Pronto soccorso di Lodi è tra quelli con più specialisti in emergenza urgenza d’Italia

Da allora, nel dipartimento di emergenza urgenza, sono stati interrotti immediatamente tutti i rapporti di quel tipo. In pronto soccorso, invece, non sono mai esistiti. Il pronto soccorso dell’Asst di Lodi è una delle unità lombarde con il numero più alto di specialisti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA