Circolazione ferroviaria ripresa regolarmente dopo la tragedia sfiorata tra Lodi e Tavazzano

INDAGINI IN CORSO Si cerca di capire come la grande sbarra metallica si sia distaccata improvvisamente da un treno in marcia perforando un altro convoglio mettendo a rischio la vita di un macchinista e un capotreno

È ripresa nella sua interezza e con regolarità la circolazione ferroviaria tra Lodi e Tavazzano dopo l’incidente di ieri sera, lunedì 2 marzo. Pochi dubbi infatti che la sbarra metallica che ha trafitto la cabina di guida del Regionale Bozzolo-Milano Centrale 2178 non sia stata scagliata da vandali ma si sia distaccata da un Intercity al momento dell’incrocio tra i due convogli. Un fatto sulla quale gli inquirenti sono chiamati a far luce per chiarire perché un pezzo di tale grandezza di un treno in marcia si sia distaccato improvvisamente perforando un altro convoglio come un coltello nel burro. Una vicenda che nella sua drammaticità lascia ulteriormente a bocca aperta visto che fortunatamente macchinista e capotreno del Regionale sono usciti praticamente illesi dall’incidente, pur profondamente scossi e con qualche escoriazione che hanno richiesto comunque accertamenti ospedalieri.

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I 150 passeggeri dell’Intercity, fatti scendere dal treno intorno alle 21 alla stazione di Lodi, dopo che per due ore il Milano-Terni era rimasto fermo nei campi appena fuori dal centro abitato di Tavazzano, alle 22 sono potuti ripartire su un secondo convoglio sostitutivo: durante l’attesa nello scalo ferroviario provinciale a tutti i viaggiatori la Protezione civile ha distribuito bottiglie d’acqua.
Una maxi operazione coordinata dalla Prefettura di Lodi: il prefetto Davide Garra era presente sia in stazione a Tavazzano, dove è arrivata anche la giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Russo, sia poi a Lodi, dove anche in questo caso era presente il primo cittadino Andrea Furegato.

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