C’è più Covid a Lodi che a Milano ma l’ottava ondata è già in calo

L’ultimo bollettino dell’Ats indica un Rt a 0,97, aumentano i casi tra gli anziani

C’è più Covid a Lodi che a Milano ma l’ottava ondata è già in calo
Un paziente sta per sottoporsi al test del tampone nasofaringeo in un ambulatorio

È nuovamente sceso sotto quota 1, a 0,97, l’indice Rt settimanale dei tamponi positivi che indica la velocità di diffusione del contagio del virus del Covid-19 nel territorio dell’Ats Città Metropolitana, che comprende le province di Milano e di Lodi: un dato, riferito al 27 ottobre, l’ultimo disponibile, che segna l’inizio della fine dell’ottava ondata dall’inizio della pandemia. Appena al 29 settembre, un mese e mezzo fa, l’Rt era a 1,5. Guardando ai dati locali, le ondate stanno diventando sempre più rapide nel loro esaurirsi, segno probabilmente che l’immunità acquisita attraverso i contagi e le vaccinazioni ha mutato radicalmente lo scenario rispetto ai primi mesi, quando l’umanità si è trovata di fronte a un virus nuovo, come accadde con la “spagnola” del primo dopoguerra che, raccontano gli storici, si esaurì in due anni e mezzo.

Scendendo ancora di più nel dettaglio con i dati elaborati dall’Unità di epidemiologia dell’Ats, scopriamo che nello stesso periodo del 2020 eravamo in un periodo di curva ascendente del numero assoluto di casi rilevati, mentre ora siamo in discesa e nel 2021 si assisteva a un lieve incremento, e che riguardo ai ricoveri siamo in un trend di lenta diminuzione dall’ultima decade di ottobre. Ancora migliore appare l’Rt settimanale per data sintomi, che al 27 ottobre era a 0,5, cioè ogni settimana si sono presentati la metà dei casi sintomatici rispetto alla settimana precedente.

Riguardo all’ultima mappa elaborata dell’incidenza di nuovi casi settimanali sulla proiezione di 100mila abitanti, al 23 ottobre emerge che nel Lodigiano i comuni di San Martino, Ossago, Mairago, Marudo, Casalmaiocco, Valera Fratta, Villanova Sillaro, Guardamiglio, Sordio e Pantigliate avevano un dato inferiore a 250, tutti gli altri superiore tranne Maccastorna e Cornovecchio in cui non erano censiti casi nella settimana. I “record” provinciali nel periodo erano di 546 a Casaletto Lodigiano e di 664 a Meleti (ma con meno di sei casi). Il dato di Lodi era di 386, contro i 508 (sempre nuovi casi settimanali in proiezione su 100mila abitanti) della settimana precedente, dal 10 al 16 ottobre.

Riguardo alla distribuzione per macro aree, l’ultimo dato elaborato, a inizio ottobre, dei nuovi casi ogni 100mila abitanti vede il Lodigiano a quota 400, la città di Milano invece ferma a 300 e la provincia di Milano a 350. Riguardo all’età’ c’è un crollo tra gli under 18 ma una costante tendenza all’aumento negli over 65.

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