Carte clonate, arrestati in tre

Una volante della questura di Lodi ferma una Volkswagen Golf color oro con tre uomini di colore a bordo per un normale controllo, nella zona della sede centrale della Banca Popolare di Lodi, e si scopre che due degli stranieri avevano precedenti per utilizzo di mezzi di pagamento elettronico contraffatti e che, nascoste sotto l’aletta parasole del guidatore, ci sono otto carte di credito o bancomat clonate. Alcune erano state realizzate rimagnetizzando addirittura i buoni prepagati di un fast food.

Tutti e tre sono stati arrestati in flagranza di reato per l’ipotesi di possesso di strumenti di pagamento elettronici altrui o contraffatti, in violazione del decreto legislativo 231 del 2007 “antiriciclaggio”, e rischiano fino a cinque anni di reclusione.

I tre sono stati bloccati giovedì verso mezzogiorno. Subito i poliziotti hanno scoperto che il conducente, A.D., 34 anni, l’unico dei tre regolare in Italia e residente a Lodi Vecchio, era senza patente, oltre a essere finito nei guai in passato per carte clonate. E i suoi due passeggeri, S.A., 44 anni, nigeriano (nel suo passato solo una guida senza patente, senza fissa dimora ma domiciliato a Valera Fratta con la famiglia) e B.D., 37, liberiano (anche lui pregiudicato per clonazione, domiciliato a Sant’Angelo Lodigiano), non avevano con sé documenti. Tutti sono stati portati in questura e perquisiti. Addosso non avevano nulla di irregolare, ma nell’auto c’erano le otto carte sospette.

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