Brembio: niente patteggiamento per la morte di Pierpaolo Bodini
AVEVA 18 ANNI Il trattorista era rimasto schiacciato dal braccio di una seminatrice che stava preparando, il Gup rimanda gli atti alla Procura
La Procura di Lodi ritira il consenso al patteggiamento a due anni di reclusione con la condizionale e il Gup rimanda gli atti al Pm perché venga riformulato il capo d’imputazione. Questo l’esito dell’udienza preliminare oggi in tribunale a Lodi in cui si sarebbe potuta definire con un accordo sulla pena la posizione dell’imprenditore E.B., 60 anni, di Brembio, imputato per omicidio colposo in relazione alla violazione di norme contro gli infortuni dopo la morte di Pierpaolo Bodini, il 18enne che la mattina del 20 giugno era stato schiacciato dal braccio di una seminatrice mentre stava cercando di sbloccarlo, ancora all’interno dell’azienda di lavorazioni conto terzi di Brembio per cui lavorava. Un precedente del 2017 per illeciti nello spandimento di fanghi della ditta Cre è costato all’imprenditore il rigetto del patteggiamento a pena sospesa, mentre la famiglia del giovane non ha ancora avuto il risarcimento previsto per tragedie di questa gravità.
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