Bertolaso all’ospedale di Sant’Angelo: «Il Lodigiano è un modello per la Lombardia»

L’ASSESSORE REGIONALE La visita al Delmati nei reparti geriatrici: «È un punto di riferimento per il suo territorio, con una specializzazione marcata»

«Sant’Angelo è un punto di riferimento per il suo territorio, con una specializzazione marcata. Un reparto da 20 posti letto di geriatria per acuti, con un reparto poi di subacuti e infine la riabilitazione rappresenta una filiera di cura fondamentale, perché puntiamo a rendere gli anziani sempre più autosufficienti». Così l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che lunedì sera all’ospedale Delmati di Sant’Angelo, con il direttore generale dell’Azienda sociosanitaria territoriale di Lodi Guido Grignaffini, il sindaco Cristiano Devecchi e le autorità politiche e istituzionali del territorio, ha indicato il Lodigiano come il punto di riferimento per la Lombardia: «Questa provincia rappresenta un po’ il modello della sanità che vogliamo poi trasferire a livello regionale, con un polo ospedaliero completo come quello di Lodi, eccellenza italiana al 15esimo posto della classifica Agenas dei migliori ospedali italiani, un secondo di supporto, quello di Codogno, e poi due strutture che vanno specializzandosi come Casalpusterlengo, con una vocazione alle cure palliative, e Sant’Angelo, nel settore della cronicità che per noi è fondamentale».
« Arriveremo in tempo con tutte le case di comunità in Lombardia, 190, ma dobbiamo fare di tutto per renderle abitate, e dobbiamo portarvi i medici di medicina generale. Ci sono delle criticità - ha ammesso Bertolaso - su cui lavoriamo, come le liste d’attese o l’accoglienza al Cup, che è in una fase di transizione a un nuovo sistema, più funzionale e più vicino ai cittadini. Ci sono sfide importanti davanti, ma abbiamo le potenzialità per vincerle».

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