(Foto di Ploiesteanu)
FESTA DE L’UNITA’ L’abbraccio con la consigliera regionale Vallacchi
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Completo blu e camicia bianca. Giuseppe Sala, ma tutti lo chiamano Beppe, da sindaco di Milano non può che arrivare puntuale alla festa dell’Unità all’area del Capanno. Scende dalla macchina e si concede subito alla stampa. «Nulla di strano che io sia qui a una festa dell’ex Partito Comunista. Nella mia storia politica ho votato Partito Repubblicano, Radicale e poi a sinistra» esordisce sicuro, da buon manager quale comunque resta. Accetta volentieri una fotografia che lo ritrae in sella alla sua amata bicicletta in piazza Vittoria nel 2022 («E questo conferma che siamo così vicini») e non manca di fare un cenno alla recentissima candidatura del giornalista Mario Calabresi a sindaco di Milano per la coalizione di centrosinistra («Le primarie restano prioritarie»). Il popolo della sinistra, tra un piatto di fritto e un panino con la salamella, lo accoglie con un caloroso applauso. Una stretta di mano sentita con la consigliera regionale Roberta Vallacchi, finita nel mirino degli haters nei giorni scorsi, e il tempo di un piatto di pasta prima del dibattito, moderato dalla giornalista di Repubblica Federica Venni e aperto dall’onorevole Silvia Roggiani, segretaria regionale del Pd. «Ci attende un anno importantissimo per il futuro della politica, con le elezioni a Milano e Lodi. Non possiamo più guardare a due territori diversi, dobbiamo guardare ai territori in modo più integrato». E ancora: «Ci aspetta la sfida madre verso un governo che ha lasciato le persone più sole e abbandonate». Nel pubblico tanti politici e diversi esponenti del mondo finanziario e imprenditoriale.
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