Attracco sull’Adda, riecco il progetto

Un attracco per la navigazione turistica sull’Adda. È il piano che è stato presentato settimana scorsa in Broletto. L’iniziativa prevede la posa di strutture leggere in sponda destra a valle del ponte a Lodi, in zona Isobella (di fronte alla Canottieri Adda). Verrà anche messo a disposizione un mini battello che potrà solcare il fiume.

L’idea è stata illustrata in Comune a Lodi dal Consorzio navigare l’Adda. «Dopo il successo delle imbarcazioni che attraversano il fiume nella Bassa, vogliamo poter sviluppare questo progetto anche nel capoluogo - spiega il presidente del Consorzio Carlo Pedrazzini - presenteremo un progetto specifico in municipio entro la fine del mese. Per far partire i battelli in zona non sono necessari interventi». Di fatto si tratterebbe di una pedana, a cui avvicinare i battelli per far salire le persone. Un intervento analogo era stato tentato nel 2007. Erano anche state organizzate delle gite tra Lodi e Cavenago d’Adda. Ma dopo l’inaugurazione tutto si era arenato e il pontone da 28 posti che aveva lasciato gli ormeggi dall’Isolabella è rimasto solo un ricordo. Ora il Consorzio navigare l’Adda ci vuole riprovare. Si è anche tenuto un incontro settimana scorso tra i vertici dell’ente e il sindaco di Lodi Lorenzo Guerini. «Non sono contrario di principio a questa iniziativa che può permettere di valorizzare il lungo fiume - spiega - in particolare una zona che è già al centro di numerosi interventi da parte nostra per renderla più accogliente per cittadini e visitatori. Penso ad esempio alla riqualificazione del parco dell’Isolabella e al nuovo bar che abbiamo voluto promuovere in zona». Al momento l’ipotesi è che il Consorzio metta a disposizione le attrezzature e il Comune dovrebbe solo fissarle con alcuni pali. «Il piano per ora ci è stato solo preannunciato - aggiunge Guerini - valuteremo nel merito quando effettivamente sarà presentato un progetto operativo». Intanto la possibilità di navigazione sull’Adda ha già sollevato un ampio dibattito tra gli amanti del fiume. Parole di contrarietà sono state espresse da Giancarlo Magli, presidente dell’associazione dei pescatori dilettanti: «Non siamo d’accordo. Il fiume è bello così, non serve inventarsi queste cose. Bisognerà anche verificare come verrà proposto. Non dovrebbe intaccare la nostra riserva di pesca, ma gli amanti di lenza e ami non credo siamo molto contenti di veder passare queste imbarcazioni».

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