“All you can eat”: Prefettura convoca tavolo su sfruttamento
LODI Cgil e Prefettura concordano un incontro urgente con enti e ispettori. Si indagherà sulle condizioni di lavoro e igiene denunciate
Lettura 1 min.Un incontro il prima possibile per fare luce sulle tematiche sfruttamento lavorativo e condizioni igienico sanitarie precarie nei sushi all you can eat di Lodigiano e Sudmilano. La richiesta arriva da un tavolo di confronto in Prefettura.
Giovedì mattina, nel palazzo di corso Umberto che rappresenta l’espressione dello Stato sul territorio, si è svolto un incontro tra la Cgil e il prefetto Davide Garra insieme al capo di gabinetto. «Al prefetto abbiamo posto la questione dei lavoratori dei sushi all you can eat, a seguito del caso della lavoratrice che ha denunciato sfruttamenti sul lavoro e scarse norme di igiene - spiega il responsabile Cgil Fausto Durante -. È emersa la necessità di provare a creare una serie di confronti su questo tema, e il prefetto ha risposto positivamente, ricordando che già è insediato un osservatorio sul lavoro a livello provinciale». Il confronto comunque continuerà anche sentendo gli altri enti ed organizzazioni interessate, l’ispettorato del lavoro, i Comuni in quanto responsabili del rispetto delle norme sanitarie nei territori di competenza: «Al più presto ci sarà un incontro per fare luce sul tema insieme a tutti questi attori in gioco». Dietro fenomeni come quello denunciato dalla 30enne del Bangladesh, pagata in nero e senza ferie o malattie riconosciute, ci sarebbe un meccanismo collaudato che porterebbe bengalesi inconsapevoli ad essere sfruttati: «Persone appartenenti ad una specifica comunità o nazionalità vengono portate sul territorio e sottoposte a sottomissioni lavorative e in termini abitativi». La 30enne è riuscita ad emanciparsi e a denunciare i soprusi, ma come lei tanti altri vivono ancora questo incubo. «Dobbiamo tenere alta l’attenzione e coinvolgere le forze dell’ordine per fare chiarezza su questa triste vicenda di sfruttamento» dice Durante.
A tal proposito dalla Filcams Cgil spiegano che si sta pensando di organizzare una serie di incontri rivolti a lavoratori stranieri per far loro conoscere i diritti che gli spettano al momento della sottoscrizione di un contratto. La Fondazione Somaschi, ente che aiuta i più vulnerabili, inoltre si sarebbe resa disponibile per fare da mediatore linguistico e, per quanto riguarda lavoratori del Pakistan o del Bangladesh, capire se e quali debiti contraggono per arrivare in Italia e come è strutturata la rete che permette loro di giungere fino al Lodigiano e trovare lavoro nei sushi.
Al prefetto Garra, inoltre, giovedì è stato esposto anche il tema relativo alla crescita del costo della vita a fronte di stipendi che rimangono fermi o addirittura regrediscono. In questa occasione, inoltre, è stata presentata al prefetto la nuova squadra della Cgil, che ha un nuovo responsabile, Fausto Durante appunto.
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