Addio ad Antonio Biancardi, storico imprenditore e rappresentante del mondo agricolo

Maccastorna Si è spento oggi all’età di 77 anni. «Per decenni un punto di riferimento per gli agricoltori lodigiani e lombardi»

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Lutto nel mondo dell’imprenditoria lodigiana. Oggi, martedì 22 settembre, si è spento il dottor Antonio Biancardi, 77 anni.

Un’impronta profonda e duratura sull’agricoltura e sull’imprenditoria del territorio lodigiano. Erede di una famiglia legata alle terre di Maccastorna fin dalla fine dell’Ottocento, con un allevamento storico avviato nel 1925, Biancardi ha guidato l’azienda agricola di famiglia con una visione coraggiosa e controtendenza: puntare con decisione, a partire dal 2005, sulla razza Limousine e sulla selezione genetica. Una scommessa vincente che ha trasformato l’azienda nel più grande allevamento d’Europa per bovini da carne di questa razza, con oltre mille capi in purezza, oggi portato avanti dai figli Matteo e Carlo.

Il suo legame con la terra si è espresso anche nell’industria agroalimentare. Nel 2001 è stato tra i promotori della nascita di Solana, aggregando un gruppo di imprenditori agricoli locali per creare un polo di trasformazione del pomodoro proprio a Maccastorna. Alla guida della società per oltre vent’anni in veste di presidente, ha portato lo stabilimento a lavorare 200mila tonnellate di prodotto all’anno, esportandone ben tre quarti in tutto il mondo. Un modello produttivo all’avanguardia anche sul fronte della sostenibilità: già nel 2011, infatti, l’impianto a biogas aziendale, alimentato con gli scarti di lavorazione, forniva il riscaldamento all’intero comune.

Una leadership riconosciuta che lo ha visto ricoprire ruoli di primo piano nelle rappresentanze di categoria, ai vertici di Confagricoltura Lombardia e in Assolombarda, dove è stato membro del Consiglio Generale e vicepresidente del Gruppo Alimentazione. A testimonianza del suo valore umano e professionale, nel 2017 Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza gli ha conferito il premio “Gentiluomo dell’Agricoltura”.

«Antonio Biancardi è stato per decenni un punto di riferimento per gli agricoltori lodigiani e lombardi, prima ancora che per la nostra organizzazione», dichiara il presidente Francesco Pacchiarini di Confagricoltura Milano-Lodi-Monza Brianza. «Ha dimostrato che l’agricoltura lodigiana può fare filiera e industria senza perdere il legame con il territorio e con chi lo coltiva: ha creduto nell’allevamento di qualità quando pochi ci scommettevano, ha costruito insieme ad altri agricoltori un’impresa di trasformazione che dà lavoro alla Bassa e ha guardato all’energia prima che diventasse un tema per tutti. Alla guida di Confagricoltura Lombardia ha rappresentato le imprese con la stessa concretezza con cui conduceva la sua, e questa concretezza gli ha guadagnato la stima anche di chi non la pensava come lui. Perdiamo un imprenditore lungimirante e un uomo che sapeva ascoltare. Alla moglie Giuliana, ai figli Matteo e Carlo e a tutta la famiglia va la vicinanza mia personale, della giunta e di tutti gli associati, che in lui hanno avuto un esempio e un amico».

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