Abita a Lodi la “talpa” di Mps

È di Lodi la “talpa” del caso Monte dei Paschi di Siena: si chiama Antonio Rizzo, ha 45 anni, moglie, due figli e abita nel quartiere di San Fereolo. Lunedì ha confermato tutte le accuse alla “banda del 5 per cento”, ha fornito nomi e cognomi di chi partecipò agli incontri in cui si parlava del Monte dei Paschi di Siena, ha ribadito agli investigatori come nella relazione della Banca d’Italia del novembre 2010 fosse già tutto chiaro. Davanti agli uomini della guardia di finanza, Rizzo ha messo nuovamente “nero su bianco” le accuse nei confronti degli ex vertici di Mps, così come aveva già fatto nel marzo 2008 sentito dagli inquirenti milanesi che indagavano sulla società di intermediazione svizzera Lutifin.

L’ex funzionario della banca d’affari Dresdner è stato sentito a Roma. E ai finanzieri ha fornito una serie di elementi che ora dovranno essere sviluppati. A partire dai nomi delle persone in Dresdner che, assieme a lui, hanno partecipato agli incontri in cui si parlava di Mps.

Rizzo, originario di Lecce, è laureato in giurisprudenza e ha iniziato la carriera bancaria alla Banca del Salento. Dopo gli anni trascorsi alla Dresdner, oggi è direttore finanziario alla Banca di credito cooperativo di Carate Brianza. Non esattamente un paese vicino a Lodi, dove Rizzo, alla fine degli anni Duemila, aveva tentato anche la via della politica, sponda centrosinistra. Ritenuto dal «Corriere della sera» vicino al Partito socialista in gioventù, Rizzo si è scritto all’Italia dei valori, sezione di Lodi, nel 2009. «Una persona certamente preparata e che sapeva quel che diceva», ricordava ieri un iscritto al partito di Antonio Di Pietro. Peccato che l’esperienza di Rizzo nell’Idv lodigiana abbia vita breve, perché dopo un anno non risulta più iscritto. Nel maggio 2011 l’attuale “talpa” dell’“affaire” Mps si presenta però a un vertice della maggioranza che sostiene il sindaco Lorenzo Guerini. È al fianco del segretario provinciale dell’Idv, Claudio Ferrante, in qualità di “esperto di economia”. Al vertice si discute, tra le altre proposte, di quella di Rifondazione sull’aumento dell’addizionale comunale Irpef. La presenza di Rizzo, comunque accettata («Guerini di certo non lo avrebbe cacciato dalla sala», osservava ieri uno dei presenti all’affollata riunione) non è però particolarmente gradita dall’assessore al bilancio, Giambattista Pera, già segretario provinciale dell’Idv e in rotta di collisione con Ferrante e lo stesso Rizzo.

Curatore di un blog sul giornale di Marco Travaglio «Il Fatto Quotidiano», dal 6 giugno 2011 Rizzo risulta iscritto al gruppo Meetup (Movimento Beppe Grillo) e su Internet scrive: «Buongiorno, mi chiamo Antonio Rizzo scrivo su «Il Fatto Quotidiano» con lo pseudonimo di Superbonus. Sono un dirigente bancario di 43 anni e mi interesserebbe partecipare alle riunioni del meetup inizialmente per capire e, se possibile, dare una mano».

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