A Lodi vandali prendono di mira nella notte il Dolce Meta

Ignoti appiccano il fuoco nel dehors del locale di viale Pavia: danni per fortuna contenuti, ma poteva andare in fumo l’intera struttura esterna

A Lodi vandali prendono di mira nella notte il Dolce Meta
I segni dei vandalismi ad danni del locale di viale Pavia (Gaudenzi)

Notte di vandalismi al Dolce Meta di San Fereolo, dove ieri mattina i titolari hanno trovato un tavolo del dehors rovinato da un piccolo incendio appiccato da ignoti, che hanno dato fuoco al cibo preso d’asporto a un fast food.

«Noi sabato sera abbiamo chiuso alle 11 - spiega la titolare, Lucia Nappi -, non sappiamo quando sia avvenuto nella notte questo episodio. Non è la prima volta che qualcuno si introduce nel dehors, che di fatto rimane aperto, anche per evitare che qualcuno, per entrare, rompa i teli di plastica causando un danno peggiore». Di solito, però, gli “invasori” notturni si erano limitati a spostare qualche sedia e lasciare un po’ sporco: «Non ci dà nemmeno troppo fastidio che qualcuno si fermi a chiacchierare, anche se man mano c’è stata una escalation: prima qualche sedia spostata, poi i mozziconi buttati ovunque, e questa volta si è passato il segno». Le persone che si sono introdotte, infatti, hanno dato fuoco ai resti di hamburger e patatine, con tutto il packaging di carta e cartone che ha alimentato il fuoco lasciando cenere ovunque e il tavolo bruciato: «Una brutta sorpresa davvero. Noi siamo rimasti aperti anche la settimana di ferragosto, lavoriamo sodo per cercare di far quadrare i conti, e bisogna fare dei begli equilibrismi con i rincari che ci sono stati in questi mesi, e quando investiamo qualcosa per abbellire un po’ il nostro locale, ci ritroviamo questi arredi rovinati».

Il locale, che fa da pasticceria e bar, ed è molto frequentato, dispone purtroppo di telecamere di sorveglianza soltanto all’interno, e quindi è difficile risalire a chi abbia compiuto questo danno. Ma il guaio più grande, in realtà, era che da questo piccolo rogo avrebbe potuto svilupparsi un incendio molto più grande e pericoloso: «I tavoli sono di plastica, la struttura del gazebo è circondata dai teli di plastica, il pavimento è in legno: davvero poteva divampare un incendio e poteva farsi male qualcuno o andare distrutto il locale». Una bravata, quindi, che poteva costare ancora più cara, e poteva davvero finire in tragedia.

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