A Lodi la mensa scolastica aumenta del 24%

«PER I RICCHI» Se in una famiglia lavorano entrambi i genitori è facilissimo incorrere nella stangata del Broletto. Si apre un nuovo “caso mense”?

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Ancora un caso mense a Lodi. Questa volta però nel mirino del Comune non ci sono gli immigrati ma i “ricchi”, cioè le famiglie dove, magari lavorando in due, e dichiarando tutto, arrivano in casa più di 45mila euro lordi l’anno. «Aumentano i costi e si irrigidiscono le regole». E dunque sul ticket-mensa, «ancora una volta a pagare sono le famiglie». Arriva dalla Lega cittadina, tramite la capogruppo in aula Eleonora Ferri, l’affondo sul rincaro del buono pasto in arrivo da settembre a Lodi. Il ritocco all’insù tocca solo una fetta delle famiglie con figli iscritti al servizio mensa, quelle che rientrano nella nuova fascia massima individuata dall’amministrazione comunale, per i redditi superiori ai 45mila euro. La scelta, come più volte spiegato dal Broletto è quello di rispondere ai costi in crescita del pasto dopo il rinnovo dell’appalto. E per queste famiglie, il costo del pasto in classe passerà dai 5 euro dello scorso anno ai 6,20 euro in vigore da settembre, con un aumento di 1,20 euro. Un destino condiviso con le famiglie dei non residenti che hanno figli che frequentano le scuole nel capoluogo. È un più 24%, dieci volte oltre l’inflazione. Altri Comuni, come san Giuliano Milanese e San Colombano, a fronte di rinnovi di appalto hanno deciso di non toccare le tariffe. Proprio per non pesare sulle famiglie.

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