A Lodi il Comune usa i droni per censire l’amianto sui tetti

VELENO SILENZIOSO Le vecchie coperture in Eternit vanno bonificate

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A caccia del “killer” silenzioso sui tetti della città. Droni nel cielo di Lodi, da ieri, per il via al censimento delle coperture in fibrocemento contenenti amianto ancora presenti sul territorio comunale. Le attività di indagine, con l’uso di droni e di tecnologie digitali, sono partite nel corso della giornata di ieri e puntano a costruire una sorta di mappatura dei punti ancora critici, raccogliendo dati sul campo con l’impiego di droni e dando vita a una piattaforma digitale dedicata. Nessun oggetto identificato del terzo tipo nei cieli di Lodi quindi: da ieri, in volo, ci sono i droni a servizio dell’ambiente e della tutela della qualità dell’aria. L’iniziativa, come già spiegato dal Broletto, rientra nelle attività già promosse dall’amministrazione comunale per il miglioramento della qualità dell’aria e per il rafforzamento delle politiche di prevenzione e monitoraggio ambientale. Grazie al censimento, il Comune di Lodi avrà a disposizione un pacchetto di dati che consentiranno una conoscenza più approfondita e aggiornata delle presenza di manufatti contenenti amianto, finalizzati anche alla programmazione delle successive azioni di controllo, monitoraggio e bonifica.

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