A Codogno è festa grande per San Biagio con un accento particolare sui giovani
IL VIDEO DELLA BENEDIZIONE
DELLA GOLA

FESTA PATRONALE Il sindaco Passerini, il parroco monsignor Bernardelli e il vescovo Malvestiti hanno sottolineato l’importanza della linfa vitale delle nuove generazioni

Oggi, martedì 3 febbraio, a Codogno la comunità è in festa per il patrono San Biagio. La mattinata di celebrazioni si è aperta con il corteo delle autorità verso la chiesa parrocchiale di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata, dove si è tenuto l’omaggio della Municipalità, in cui il sindaco Francesco Passerini ha richiamato in particolare il ruolo dei giovani, “linfa del territorio”, all’interno della comunità. Un tema, quello dei giovani, ripreso anche dal parroco monsignor Gabriele Bernardelli, al suo primo San Biagio da parroco di Codogno, che ha raccomandato le nuove generazioni al patrono.

. San Biagio, il rito della benedizione della gola a Codogno

Successivamente, il vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti ha presieduto la santa Messa Pontificale con la tradizionale benedizione della gola e anche nelle sue parole è tornato il tema dei giovani. Ricordando l’episodio in cui san Biagio salvò un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce ha sottolineato come sia «emblematico della guarigione che vorrei applicare al nostro futuro, ancora prima che arrivi. In quel bimbo vedo le nuove generazioni, nostro futuro prezioso, che rischiano di soffocare se il respiro della libertà è impedito da un’educazione incerta e da contesti sociali ambigui».
Gli eventi legati al Santo Patrono continuano nel pomeriggio, quando alle 17, nella sala teatrale del polo fieristico, si terranno la consegna dei riconoscimenti agli studenti meritevoli delle scuole secondarie di primo e secondo grado e il conferimento del “Codognese benemerito”.

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