Una vigilia di Natale riaccende la magia di J.K. Rowling
La coperttina

Una vigilia di Natale riaccende la magia di J.K. Rowling

Il nuovo romanzo dell’autrice di “Harry Potter” uscito in contemporanea mondiale martedì

Cosa sono disposti a fare i bambini per i giocattoli che amano di più? Qualunque cosa, soprattutto nel caso in cui si tratti del compagno che abbracciano nei momenti difficili, che li conforta, che a volte sembra essere l’unico capace di capirli. Bisogna considerare questo quando si apre il nuovo libro di J.K. Rowling, l’autrice di “Harry Potter”, uscito martedì, il 12 ottobre, in contemporanea mondiale. Si intitola “Il maialino di Natale”, è illustrato da Jim Field e si annuncia come un successo. Anche perché è il primo libro per ragazzi dell’autrice inglese, dopo la saga del maghetto e di Voldemort. Anche se la magia e i mondi alternativi sono una parte essenziale della storia, destinata secondo molti a diventare un classico di Natale.

A volerne svelare qualcosa, occorre iniziare dicendo che Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Poco prima delle feste, però, succede una cosa terribile: Lino si perde e viene sostituito da un Maialino di Natale, che non ha nulla a che vedere con l’originale. Per fortuna succede alla vigilia di Natale, in quel tempo magico in cui tutto può prendere vita, anche i giocattoli, e in cui i desideri più imprevedibili si avverano.

Jack disperato ne esprime uno e l’incantesimo si compie: viaggia con centinaia di altri oggetti (e quel nuovo sciocco maialino!) dentro coni di luci, verso mondi sorprendenti, dove le avventure non mancano, come del resto le emozioni. La destinazione di questo viaggio è la Terra dei Perduti, un universo spaventoso e insieme affascinante, con nuovi amici davvero insoliti: un portapranzo parlante, una bussola coraggiosa e un essere alato di nome Speranza. La squadra ideale per le imprese impossibili, che vedranno Jack protagonista, spinto dall’affetto e dalla capacità di immaginare e desiderare. Il finale non si svela, ma la storia è davvero piacevole. J.K. Rowling conferma le sue doti di affabulatrice, mentre mescola la tenerezza e l’ottimismo dell’infanzia e l’empatia nei confronti di chi è in difficoltà per celebrare i sentimenti dell’amicizia ma anche della famiglia e del sostegno reciproco. Una storia di Natale che riscalda quanto il caminetto acceso vicino all’albero circondato di doni. Sotto il quale aggiungere anche il romanzo impacchettato: se si resiste alla tentazione di leggerlo prima!


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