Scarpati commuove con la casa dei ricordi

Se il ricordo è ciò che si voleva dimenticare, allora la memoria dissolve. In questo libro commovente e a tratti crudele, l’attore Giulio Scarpati, angelo biondo obbediente e pazzo poco inquadrato, impara a riannodare i fili del passato suo, della famiglia e della comunità, in cui il ceppo tedesco degli Schreiber si contrapponeva a quello paterno degli Scarpati, degni eredi della commedia di Totò. Dai lavori teatrali all’attivismo politico anni ‘70 fino al successo di Un medico in famiglia, questo viaggio poetico passa dal racconto che lui fa alla madre, affetta dal morbo di Alzheimer, cercando di farla reagire e restituirle i ricordi delle cose, dei nomi. Fino a confrontarsi col pensiero della morte. Ripercorre le tappe del viaggio a Licosa, nel Cilento, per anni loro meta estiva e luogo a lei caro, facendo riaffiorare l’immagine della donna vitale e volitiva che era prima. La “Casa Rossa”, luogo della memoria condivisa nel quale si intrecciano i racconti e ruotano gli aneddoti, è anche un luogo dell’anima nel quale si rinnova l’incontro tra madre e figlio.

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Giulio Scarpati, Ti ricordi la Casa Rossa?, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2014, pp. 134, 16 euro

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