Omaggio a Rodari per riscoprire un vero innovatore

L’introduzione di Daniela Marcheschi rende giustizia a un autore spesso sottovalutato

È sicuramente questa la pubblicazione più importante e prestigiosa del centenario della nascita di Gianni Rodari (1920-1980). Rodari è fra i maggiori scrittori del Novecento e non solo per ragazzi e insegnanti, che sono cresciuti con “La grammatica della fantasia”, le sue filastrocche e i suoi racconti. Nei suoi confronti continua una sottovalutazione - che coinvolge tutta la letteratura e gli autori che hanno scritto anche per ragazzi – per un concetto asfittico e improduttivo, se non di epigoni, di poesia pura, che solo nel nostro Paese continua a imperversare o per motivi ideologici o di scarsa conoscenza della poesia europea e dei suoi rapporti. A fare giustizia di tale situazione la illuminante e innovativa introduzione di Daniela Marcheschi, curatrice del volume, che apre nuovi orizzonti critici e di studio, non solo per quanto riguarda Rodari, ma per la letteratura in genere, in un processo di svecchiamento delle categorie critiche e di considerazione dei complessi rapporti fra letteratura e altri media e nel contesto della letteratura quantomeno europea. Nella sua introduzione Marcheschi sottolinea come Rodari sia stato e continui a esserlo un «capitano coraggioso» che ha narrato «in versi e in prosa di rara luminosità, guidando al contempo una riflessione sulla letteratura per l’infanzia in grado di cambiarne radicalmente le prospettive». Un innovatore con una grande sensibilità e alta eticità, in quella direzione a noi cara in cui estetica ed etica vanno di pari passo, senza essere un moralista e con un occhio a evitare le trappole dell’ideologia, come falsa coscienza, le chiusure mentali e la faciloneria. Per questo la sua lettura per grandi e per piccoli disorienta i faziosi e chi pensa che il solo poetico possibile sia nell’orizzonte della poesia di ascendenza simbolista o nel suo alveo, o nella banalità del quotidiano. Un volume sontuoso di quasi duemila pagine, monumentale.

Il cofanetto è arricchito da un secondo quaderno, Rodari a colori, a cura di Grazia Gotti. Tavole, disegni, figure dalle edizioni storiche di Rodari disegnate dai grandi illustratori e artisti.

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