Le perle di Carofiglio, istanti “da divorare”

Se vi state annoiando sotto l’ombrellone mentre il venditore di cocco passa a cantilenare il suo mantra, allora consiglio la lettura di questo piacevolissimo gioiello in cui Carofiglio condensa la sua sensibilità di scrittore ed ex magistrato ancorchè di acuto osservatore. I trenta racconti da tre pagine ciascuno fatti di riflessioni e aneddoti ironici tolgono il fiato tenendoci attaccati alle novantanove pagine fino alla fine. Tra pause e sorprese si susseguono temi come la dimensione etica del linguaggio e il valore delle leggende metropolitane, riformulando perfino le statistiche annuali sulle false confessioni in tribunale. Dal tasso dei suicidi a Thaiti, legato alla mancanza nella lingua locale di parole che esprimano il dolore psichico, all’osservazione di una donna sul vagone di un treno che parla tra sé e recita una poesia piangendo il suo amore. Fino ai kōan della pratica zen, per mettere in discussione il nostro modo di interpretare il mondo. Un libro da divorare durante un viaggio in treno, magari spiando il passeggero accanto…

Gianrico CarofiglioPasseggeri notturniEinaudi editore, Torino 2016, pp.94, 12,50 euro

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