L’angelo Esmeralda del primo Don Delillo

L’inquietudine che viene dallo stare in un mondo senza senso. Dove regna il caos e tutto è possibile. Come andare a piangere e a pregare davanti all’immagine di una bambina senzatetto, violentata e assassinata, che appare come un angelo sui muri del Bronx. È lei L’angelo Esmeralda del nuovo libro di Don DeLillo in cui, per la prima volta, sono raccolte nove storie scritte nell’arco di trent’anni dall’autore di Underworld. L’immagine di «Esmeralda Lopez, 12 anni, asunta in cielo» come viene scritto facendo un errore ortografico dai writer che disegnano su un cartellone un angelo con una felpa rosa e un paio di Air Jordan bianche, alimenta la superstizione. La folla accorre e «la notizia diventa così potente che non ha bisogno della tv né dei giornali» dice DeLillo entrando così nel cuore delle cose. In questa sua prima raccolta di racconti, composti fra il 1979 e il 2011, lo scrittore, vincitore fra l’altro del National Book Award e del Pen/Faulkner Award, mostra le nostre fragilità e le fa diventare una forza, il terreno fertile della creatività.


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