La vita di quartiere di un «vecchiaccio»

Esordio letterario sfolgorante per Marco Presta, conduttore del programma radiofonico Il ruggito del coniglio su Radio Due. Un calcio in bocca fa miracoli è un libro divertente e commovente, leggero e profondo, mai banale, di lettura agile nonostante non ci sia una trama lineare. Il filo conduttore si può trovare nel susseguirsi delle trovate geniali ideate da Presta nel descrivere le vicende tragicomiche che segnano la vita dell’anziano protagonista: «un vecchiaccio» - come si definisce lo stesso protagonista - cinico e inaffidabile, un uomo che ama rubare penne a sfera e infastidire gli sconosciuti, assalito da un’insana passione per la portinaia, la quale però, a sua volta, si è infatuata di un insopportabile barista. E come se i problemi di cuore (uniti a quelli di prostata) non bastassero, sua figlia Anna ha deciso di separarsi dal marito e di stabilirsi a casa del padre, suscitando ovviamente un’invidia macchinosa da parte della pedante ex moglie Orietta. Per finire anche il suo migliore amico Armando, uomo di rara gentilezza e bontà, si è messo in testa di improvvisarsi Cupido per Chiara e Giacomo, due giovani del quartiere che trova perfetti l’uno per l’altra, se non per il fatto che non si conoscono neanche. E alla fine, che sia per compiacere il più caro amico, o perché la tarda età a volte può giocare brutti scherzi, il vecchiaccio si lascerà scappare un gesto inaspettatamente pieno di buon cuore.

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MARCO PRESTA, Un calcio in bocca fa miracoli, Einaudi, Torino 2011, pp. 190, 16,50 euro


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