La “doppia” riscoperta per il maestro Teglia

Fra i grandi autori del Novecento e fra i maggiori scrittori sulla Seconda Guerra mondiale, con un romanzo corale quale è Mala Castra è riproposto da Avagliano, sotto la cura di Daniela Marcheschi, Remo Teglia (1913 – 1975). I suoi romanzi pubblicati da Einaudi dalla metà degli anni Sessanta, erano usciti dal circuito editoriale. Merito della curatrice e dell’editore la riproposta di questo primo romanzo e dall’Album fotografico sull’autore di Marginone, frazione contadina di Altopascio. Teglia ha una scrittura essenziale, ritmica e di grande penetrazione. Maestro di antiretorica e fra i pochi che sta al pari di Beppe Fenoglio e di Guglielmo Petroni di Il mondo è una prigione. Non possiamo che concordare con Daniela Marcheschi laddove scrive: «Teglia racconta le azioni militari e i loro protagonisti come una serie di quadri esemplari: la marcia, l’imboscata, il battaglione. Dialoghi serrati, ritmo dinamico della scrittura, chiarezza e tornitura della lingua fanno di Teglia uno dei migliori narratori italiani». A presto, speriamo, la riproposizione di La Ballata del mezzadro e di Terra e ghiaie.

Remo TegliaMala Castra - Album. Vita di uno scrittoreAvagliano editore, Roma 2014due volumi14 euro e 10 euro

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