Il bar “microcosmo” del nuovo De Giovanni

Stavolta De Giovanni cambia registro e porta in scena il tifo partenopeo in tutta la sua sintesi di mito, religione e poesia. Non c’è nè il commissario Ricciardi nè i Bastardi di Pizzofalcone, ma ci troviamo nel bar di Peppe, un microcosmo dove si incrociano nel ventre di Napoli lacrime, gioie sorrisi. Tra i vicoli scorrono le storie di un’umanità variegata che commuove e fa ridere a crepapelle. E che nel bar chiacchiera, si sfoga, litiga e fa la pace. Mentre Deborah è alla cassa e per la sala gira Ciccillo, tuttofare di origine asiatica, tutti aspettano l’Evento: la partita del Napoli. In un angolo si sistema “O’ prufessor”, che ha deciso di scrivere un libro facile facile stilando una “fenomenologia del tifoso”, per ascoltare i racconti dei clienti. Un caleidoscopio di scaramanzie, ricordi di partite e storie di vita. Come dice l’autore, un “romanzo sudamericano” che ricorda Edoardo Galeano con un realismo magico che ci avvolge tra sfogliatelle, friarelli, corna e cornetti. E l’aroma del caffè a scandire i ritmi di una passione infinita.

_____

Maurizio De Giovanni, Il resto della settimanaRizzoli editore, Milano 2015, pp. 300, 17 euro

© RIPRODUZIONE RISERVATA