I sogni quotidiani di “capitan” Salgari

L’ultima fatica del giornalista de «La Stampa» Ernesto Ferrero è un coinvolgente romanzo che narra delle vicende private e pubbliche del “padre degli eroi” Emilio Salgari: lo scrittore capace di descrivere universi fantastici e personaggi affascinanti, di raccontare avventure leggendarie, conoscitore di luoghi appartenenti a mondi lontani, ha vissuto assillato da gravi problemi riguardanti il quotidiano. Ferrero, legato all’autore da una casualità che lo ha portato ad abitare in quello che fu il quartiere di Salgari, si avvale di documenti sia veri che inventati per ritrarre, a cent’anni della sua scomparsa, un personaggio controverso e geniale, lettore onnivoro, poi giornalista e autore, sempre in preda all’ansia inarrestabile di scrivere le storie che popolavano la sua fantasia, di comunicare ciò che aveva dentro esternandolo verso un mondo che tuttavia lo ha sempre tenuto a distanza. Nonostante la sua grandezza, e anzi forse a causa di quella, Salgari era infatti un uomo solo, incapace di fuggire dai mondi inventati da lui e vittima della stessa emarginazione che lo ha condotto verso al tragico evento che segnò la fine della sua vita, un suicidio epico degno di un samurai. Sullo sfondo, il ritratto di un’epoca tutta proiettata verso il futuro, permeata dalle passioni che accompagnano le grandi novità quali furono le sfide tecnologiche dei primi anni del Novecento.

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