Ciaurro viaggia “a trazione” nella notte della parola

Mescolando poesia e prosa, decostruzione e ricerca del senso, Ciaurro continua il suo viaggio nell’erranza poetica. Un’opera di trasmutazione di «una parola che trasforma il silenzio in cosa, dalla quale l’io viene mutato dal vuoto intorno in parola scavata, incisa, splendente di senso, parola plurale. Parola del vuoto, parola della psiche, parola dello spazio, attimo del tempo in cui c’è un silenzio parlante». È questa una pratica del molteplice cui non sono estranee le disseminazioni di Derrida e il continuo differimento di un senso risolutivo di Maurice Blanchot, della cui Societé è membro. È questo un libro proteiforme e anche un tentativo di ricapitolazione, di ordinamento, di volontà riassuntiva. Nella tradizione “novalisiana” : «Si scrive sempre di notte e, / forse, si scrive solo la notte...».

Marco G. CiaurroA trazione poetica seguito da Contro la notteCarmignani Editrice, Pisa 2015, pp. 72, 10 euro

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