Capodanno di sangue per l’ispettore Morse

Coinvolgente, ironico e a tratti sarcastico, Il segreto della camera 3, ristampa del romanzo di Colin Dexter narra, con prosa ampia e ritmo sostenuto, le indagini dell’ispettore capo Morse. Scontroso e solitario, quest’ultimo, con il sergente Lewis, indagherà con intuito e raziocinio su un omicidio avvenuto nell’hotel Haworth dove, tra gli ospiti lì alloggiati per la festa di Capodanno, ci sono gli indiziati. Piste false, depistaggi e testimonianze vere o presunte tali spiazzano continuamente il lettore e il complesso intreccio, l’acuta introspezione dei personaggi e l’abile sovrapporsi temporale di eventi concatenati sottolineano abilmente i segreti familiari nascosti nella società inglese di Oxford e dintorni. Tra una strizzatina d’occhi a Conan Doyle e una ad Agatha Christie le investigazioni procedono fino allo svelamento finale. I due tra suspence, colpi di scena, ragionamenti deduttivi e cambi di prospettiva ricostruiranno il mosaico. Anche noi, con l’ispettore, scopriremo che «le maschere della festa di Capodanno sono reali, le facce nascoste la finzione».

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Clin Dexter, Il segreto della camera 3, Sellerio editore, Palermo 2014, pp. 332, 14 euro

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