Battaglie e sconfitte di una generazione

Lo sfondo sono gli Anni di piombo: è il 1977, ci troviamo a Messina e due ragazzi innamorati giocano col destino senza riuscire a realizzare i loro sogni. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, vuole emanciparsi dalla famiglia che le sta stretta; Giovanni, figlio di un avvocato il cui comunismo «sa di sconfitta», vuole fare la rivoluzione. Entrambi si incontrano all’università. Avranno dopo mesi una bambina che li porterà a fare i conti con la realtà. Si lasceranno e riuniranno più volte in un racconto che attraversa l’Italia, da Roma a Milano, toccando Londra e Berlino. Un romanzo malinconico e devastante che ci mostra la sconfitta di una generazione. Nadia Terranova scrive una “Meglio gioventù” amara che ricorda anni cruciali della storia italiana, con una delicatezza che sfuma i fallimenti in un accorato canto del cigno dal forte impatto emotivo. Alla fine, dopo continue battaglie, ideali traditi e corpi segnati, anche noi vorremo rimanere sul vulcano di Stromboli, a sentire da sotto i piedi il calore incandescente dei sentimenti.

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Nadia Terranova, Gli anni al contrarioEinaudi editore, Torino 2015, pp. 152, 16 euro

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