«Una doppia manifestazione per la pace: io però ho scelto la piazza di Milano»

La lettera di Carlo Meazzi sulle proteste contro la guerra nel “minestrone” di Roma

«Una doppia manifestazione per la pace: io però ho scelto la piazza di Milano»

Il 5 novembre 2022 si ricorderà per le due manifestazioni per la pace, io ero a Milano.

L’iniziativa proposta da Azione ed Italia Viva voleva essere contro la guerra ed a favore del popolo Ucraino invaso. La pensiamo come ha dichiarato il Presidente Mattarella. “La sciagurata guerra mossa dalla Federazione Russa contro l’Ucraina rappresenta una sfida diretta ai valori della pace, mette ogni giorno in grave pericolo il popolo ucraino, colpisce anche il popolo russo, genera drammatiche conseguenze per il mondo intero… Una pace che non ignori il diritto a difendersi e non distolga lo sguardo dal dovere di prestare soccorso a un popolo aggredito… I punti fermi della nostra bussola restano la vocazione europeista e il solido legame transatlantico”.

Anche nella manifestazione di Roma gli organizzatori reclamavano la pace, tuttavia quella pluralità di sigle e distinguo sembrava un minestrone, da cui, purtroppo, sono emerse anche le contestazioni al Segretario del PD e gli applausi a un ex “Primo ministro” che non ha nella coerenza un suo aspetto peculiare. Anche su Avvenire Marco Tarquinio ha scritto “P.S. Alcuni media e più di un politico hanno cercato di trasformare la grande e bellissima manifestazione promossa a Roma dalla rete associativa Europe for Peace che riunisce laici e credenti (soprattutto, ma non solo, cattolici) in un episodio della “loro” guerra di parole. È libertà anche questa, ma che tristezza, e che vergogna”.

Ero a Milano per portare la mia solidarietà a un popolo che sta resistendo ad un invasore tanto più forte e potente. Ciò ci ha ricordato i valori della Resistenza che ci ha permesso di godere di un lungo periodo di pace e libertà. Come diceva Giovanni Paolo II “Non c’è pace senza giustizia non c’è giustizia senza perdono”, restare ancorati alle proteste ideologiche degli anni 70-90 (guerra in Vietnam, Nicaragua, Argentina, Grecia, ecc..) dove i nemici erano gli USA, la Nato e l’Europa o meglio la Comunità Europea troppo liberale non contribuisce alla libertà o alla giustizia.

Dopo 50 anni per questi retaggi facciamo fatica a difendere i nostri valori di libertà e democrazia per dare credito a regimi autoritari (Russia, Cina, Corea del nord) o teocratici (Iran, Sudan, ecc..) che apertamente rifiutano la libertà di parola, pensiero e parità di genere.

Io ed altri amici del Lodigiano eravamo a questa manifestazione per difendere questi valori chiamando le cose con il loro nome: un abbraccio ai partigiani Ucraini.

Carlo Meazzi

Italia Viva Casalpusterlengo

Casalpusterlengo

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