Teatro alle Vigne, vogliamo costituire una Fondazione

Teatro alle Vigne, vogliamo costituire una Fondazione

Interviene il vicesindaco di Lodi

Contrariamente a quanto si continua a far passare in maniera del tutto impropria, il teatro cittadino di Lodi fino a oggi è stato formalmente privo del Direttore artistico, in quanto Piera Rossi ha vinto nel dicembre 2014 un bando di gara relativo alla figura di “direttore della società della società Giona s.r.l. e di direttore tecnico organizzativo del Teatro alle Vigne”.

Il suo incarico, avviato il 27 gennaio 2015 e della durata di un anno, è stato successivamente rinnovato per due volte e si è chiuso il 27 gennaio 2018: da quel momento l’Amministrazione ha prorogato l’incarico a Piera Rossi fino al prossimo 25 aprile. Abbiamo quindi deciso, a differenza del passato, di prevedere formalmente la figura di direttore artistico che verrà scelta a seguito di una procedura ad evidenza pubblica. Verrà attivata a breve e permetterà certamente l’insediamento del nuovo direttore entro il termine di proroga concesso. La durata dell’incarico sarà triennale.

A differenza di quanto riportato nell’articolo del 14 marzo, non v’è nessuna vacatio nella direzione delle Vigne, né il sottoscritto o altri in Giunta hanno giudicato male l’operato di chi ha sinora gestito la programmazione culturale. Ma il fatto che un’Amministrazione comunale decida, alla naturale scadenza di un incarico, di prorogarlo tre mesi e poi intraprenda la strada della scelta tramite avviso pubblico, cui chiunque ne abbia i titoli potrà partecipare, è di tutta evidenza un elemento di garanzia di serietà, oltre che di massima trasparenza e apertura. Il prossimo direttore artistico del teatro lo vogliamo scegliere selezionando i professionisti che si presenteranno rispondendo all’avviso. Ebbene, dove sta il problema?

Il rinnovo di un contratto di prestazione professionale non mi sembra sia automatico in nessuna parte al mondo. Penso invece sia corretto e legittimo che il Comune apra una posizione così interessante e appetibile sul mercato, a tutto vantaggio della nostra proposta culturale e organizzativa e di un rilancio del teatro, cui tutti teniamo molto. Sottolineo di nuovo, purtroppo ve n’è bisogno visto quanto è stato scritto, che il teatro non è senza direttore: ad uno tecnico-organizzativo che termina il proprio lavoro ne subentrerà un altro che avrà formalmente un incarico di direzione artistica e amministrativa. La stranezza di questo fatto, normale nella vita di ogni persona, probabilmente genera confusione e malessere in qualcuno poco abituato all’evolversi delle cose.

Il Teatro alle Vigne è da sempre uno dei poli culturali più importanti della città e del territorio, forte di una storia e di una tradizione che lo connotano in modo del tutto unico. Oltre a quello culturale, l’investimento dell’Amministrazione comunale è però anche volto alla messa a norma della struttura, che da anni era stata trascurata. Sono stati acquistati e posati di recente i nuovi tendaggi del palco e proscenio, grazie all’aggiudicazione di un bando regionale del valore di 20.000 euro, e avviati corposi lavori sugli impianti. In particolare:

1. manutenzione e sostituzione dei sistemi di sollevamento (catene e paranchi), intervento e rilascio della dichiarazione di conformità alla regola dell’arte, con manutenzione annuale periodica delle strutture;

2. lavori di completamento della struttura per adeguarla alla normativa antincendio, con fornitura e posa in opera delle porte REI 120, previste nel progetto antincendio;

3. lavori di collegamento delle porte al sistema di evacuazione ed emergenza, nonché intervento di fornitura e posa in opera degli estrattori di fumo di cui sono stati consegnati i relativi certificati di collaudo e di regolare esecuzione e conformità.

Per l’inizio della prossima stagione 2018-2019 il Teatro disporrà della dichiarazione di conformità antincendio, un risultato di enorme valore che consente di ottenere, non ultimo, risparmi economici al Comune per la non più necessaria presenza in sala dei Vigili del fuoco durante gli spettacoli.

La gestione delle Vigne è in capo a Giona S.r.l., società partecipata all’80% dal Comune e al restante 20% dalla Provincia di Lodi, che ha il compito di realizzare la programmazione teatrale e gestire gli spazi, ricevendo dal Broletto un contributo economico di 250.000 euro per la realizzazione di ogni stagione.

Nei prossimi giorni si insedierà il nuovo Amministratore unico di Giona S.r.l. figura scelta tramite una procedura aperta che avrà il compito di gestire la società con l’obiettivo, da noi dichiarato sin dalla vittoriosa campagna elettorale, di arrivare a costituire una Fondazione per il futuro del teatro. Sarà emesso quindi l’avviso pubblico per la direzione artistica, cui mi auguro partecipino molti candidati interessati e competenti, tra i quali arriveremo a scegliere il vincitore.

Lorenzo Maggi

vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Lodi

Nel corpo dell’articolo che ho firmato il 14 marzo non ho scritto, in nessuna forma, né ho lasciato intendere, che il teatro sia senza direttore, né che la giunta abbia giudicato male l’operato di chi ha sinora gestito la programmazione culturale.

Cristina Vercellone


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