Problemi dei treni: «Ne abbiamo le carrozze piene!»
LA LETTERA Il Comitato Viaggiatori e Pendolari del sud-Milano e Lodigiano scrive a Regione, Province e Comuni
Lettura 2 min.“Ne abbiamo le carrozze piene” e il problema non è facilmente “Passante”.
I viaggiatori (utenti che pagano l’abbonamento un mese prima, un servizio che nel mese a venire si conferma poi scadente, ricordatevi che sono anche in massima parte elettori e regolari contribuenti), meriterebbero delle risposte.
La sicurezza a bordo treno va migliorata, specie sui Suburbani, specie tra San Giuliano Milanese e Rogoredo (oltre ai ticketless, capitano sovente tossicodipendenti che chiedono soldi o sigarette), come pure il rispetto delle regole (troppi monopattini e bici dappertutto che spesso portano via anche dei posti a sedere).
La sicurezza e la videosorveglianza nelle stazioni è molto precaria, e qui anche i Comuni devono fare la loro parte, con proprie telecamere in antistazione o attivando ad esempio la Convenzione Regionale Stazioni Sicure; o ancora, portando avanti i lavori di messa a Norma ed in Sicurezza previsti nelle Convenzioni eventualmente attive con RFI: anche delle Istanze verso gli Organi Competenti vanno benissimo, purché rese pubbliche.
Se poi vogliamo parlare dei disservizi di percorrenza, beh: fermo del merci, priorità ai treni merci, il merci quasi inviato nel Passante, il notissimo scambio guasto, il guasto al treno, la pessima informazione all’utenza sul disservizio in corso, sistema di diffusione sonora molto poco usato (in banchina ed in carrozza non si sente quasi nulla e non di rado si legge di treni che sfiorano persone in banchina), in caso di cancellazione dei Suburbani non vengono istituzionalizzate le fermate del primo diretto in transito ed il Suburbano a seguire risulta strapieno ai limiti di igiene e sicurezza a bordo.
Parliamo di accessibilità alle stazioni per persone con mobilità ridotta: sulla Milano Piacenza, quasi ovunque ascensori problematici, a San Donato addirittura accesso non possibile per chi ha disabilità, a Codogno fine lavori in ritardo di 2 anni, a Lodi di 1 anno, la precaria Casalpusterlengo che deve aspettare le 2 che precedono, le biglietterie nella Bassa aprono a singhiozzo e NON si fanno Convenzioni “ragionevoli” per la vendita dei biglietti con gli esercenti in zona stazione.
Per l’area di spaccio tra Rogoredo e San Donato Milanese, si metta a norma di Legge (accesso disabili) e in sicurezza la fermata di San Donato Milanese che è impresidiata rispetto a Rogoredo che ha la Polfer. La Polfer a Melegnano e Casalpusterlengo/Codogno, sarebbe poi una presenza strategica per la sicurezza per tutta la Milano-Piacenza (ma anche Protezione Civile o altre Associazioni prossime al controllo del territorio potrebbero essere validi deterrenti al degrado).
In merito agli scioperi nel servizio ferroviario pubblico, si tratta di un Diritto che va tuttavia bilanciato anche col diritto al lavoro ed alla istruzione. Da una parte non si dovrà più ripetere il mancato rispetto delle fasce di garanzia come accaduto nella seconda parte del 2025 e a inizio 2026, ma in generale, se il Personale Trenord sciopera con questa frequenza rinunciando al salario, qualche problema organizzativo latente in questa azienda che fa servizio pubblico controllata da Regione Lombardia (vedi Patti Parasociali) bisogna farlo emergere con coraggio e provvedere alla soluzione. Stop scioperi a scacchiera, concordare bensì i servizi minimi, meglio in Tavoli unitari, più credibili ed efficaci. Pubblicazione online dei Report dei “Servizi non Effettuati per Sciopero”.
Agli abbonati che restano fedeli e non passano al mezzo privato (decisamente più stabile e sicuro - seppure una necessità in contrasto con le politiche green che vengono rilanciate con ipocrisia dalle Istituzioni che poi però non mettono in campo un trasporto pubblico efficiente), avete tolto il Bonus regionale automatico, avete acconsentito che gli fosse tolta la lettura dei dati mensili del servizio ferroviario delle 42 direttrici lombarde, permettete di fargli trovare scale mobili e ascensori guasti; in poche parole, ormai i Viaggiatori ne hanno le “carrozze piene”.
Ad agosto il servizio ferroviario regionale, vedrà chiuso di nuovo il Passante per un mese: stavolta non farete pagare l’abbonamento ai Viaggiatori che salgono/scendono nelle fermate sotterranee di Milano e sperimenterete la S19 fino a Melegnano fuori Passante, giusto?
Comitato Viaggiatori e Pendolari del sud-Milano e Lodigiano - Lodi
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