MELEGNANO «Medici, liste d’attesa e pronto soccorso: i cittadini sono stati lasciati soli dalla sanità regionale»
La lettera di Luciano Stovini
Trovo di pessimo gusto da parte del signor Bertolaso approfittare della commemorazione del Covid per fare campagna elettorale e sfogare antiche frustrazioni.
Dire, “Il Governo ci ha lasciati soli” cosa significa? Io ho ricevuto 6 o 7 dosi di vaccino e se è vero che in quel periodo mi hanno rubato la bicicletta non do la colpa al Governo.
Se proprio vogliamo parlare di essere lasciati soli, noi oggi siamo lasciati soli dalla sanità regionale davanti alle lunghissime liste d’attesa per esami e viste specialistiche. E alla confusione nei pronto soccorso. E alla mancanza di medici di base.
Io ho dovuto trovarmi un medico di base a Lodi, a 20 km da dove abito e per adesso va bene, mi hanno rinnovato la patente e possiedo un’automobile. Ma fino a quando, visto che ho 94 anni?
Alla mia età ho avuto bisogno di esami clinici e visite specialistiche. Ho dovuto rivolgermi a strutture private e spendere il tesoretto che avevo messo da parte per il mio funerale. Vuol dire che la mia salma sarà gettata in una delle tante discariche abusive!
Siamo arrivati ad assumere come medico un rivenditore di auto usate che però lo stesso giorno è stato sollevato dall’incarico e attualmente a Vizzolo Predabissi l’ambulatorio in Comune ha un medico quattro (4) volte al mese. Mio cognato che è mio coetaneo e abita in provincia di Bologna non ha nessuno di questi problemi. La situazione è stata riconosciuta anche a livello governativo provocando rimostranze da parte del signor Fontana, governatore della Lombardia, che ha usato toni abbastanza inopportuni. Le cosiddette Case di comunità, allestite alla belle e meglio, non hanno personale. Allora diciamo la verità, non siamo capaci, non è una colpa, la colpa è dire bugie. Nell’anno del Giubileo affidiamoci alla preghiera.
Luciano Stovini
Melegnano
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