LODI «Sicurezza in città: non esiste alcun allarme drammatico»

L’intervento dell’assessore Manuela Minojetti

Gentile Direttore,

mi permetta di utilizzare questo spazio per fare il punto, e provare a coinvolgere i lettori, sul tema della sicurezza nella città. Dico subito che la realtà è definita dai dati, che la sicurezza è un tema fondamentale e che la città ha bisogno di attenzione. Ma dico anche che non esiste alcun allarme drammatico e occorre prevenire.

Sono solita analizzare punto per punto la situazione attuale, gli elementi di criticità più significativi, le strategie e gli strumenti messi in atto, le ulteriori azioni da promuovere, i dati disponibili per inquadrare la condizione complessiva, le possibili sinergie da costruire, oltre a quelle già avviate, per contrastare il fenomeno in modo ancora più efficace.

1) Lo scenario

Mi domando a chi possa giovare il tentativo di costruire una narrazione che descrive in città uno scenario drammatico, che tuttavia, anche solo con minimi riscontri, si svela come del tutto irreale. Non giova ai commercianti, i quali non derivano alcun vantaggio dal richiamo costante a pericoli, a rischi, minacce che incombono per le strade della città. In questo modo li si può solo allarmare e allontanare, anche dai negozi. I reati ovviamente riguardano anche Lodi, che rimane un luogo dove gli episodi di violenza e pericolosi non sono preoccupanti, come confermano anche i dati disponibili. La questione è territoriale e come tale va affrontata, attraverso un’azione coordinata tra istituzioni e forze dell’ordine, insieme alla Prefettura. Ed è quello che si sta facendo e che produce risultati.

2) L’analisi e i dati

Le sollecitazioni pervenute dai Consiglieri comunali dell’opposizione imporrebbero un’analisi articolata, seria e scevra da implicazioni polemiche derivanti dalla mera necessità di ricercare consenso popolare, mentre i loro interventi appaiono privi di alcun apporto costruttivo. Un’ulteriore premessa per affrontare è d’obbligo anche in chiave quantitativa. In questa direzione, come primo elemento, va riscontrato che tutti i dati presenti nei diversi rapporti statistici sull’argomento, compresi quelli divulgati dal Ministero dell’Interno, confermano come tendenziale la diminuzione costante dei reati su base nazionale, pari a circa il 25% negli ultimi dieci anni. Gli stessi rapporti confermano come l’aumento del numero dei migranti non risulti collegato proporzionalmente al crescere dei reati e una conferma deriva da un unico dato, ovvero il numero di omicidi dal 1991 al 2019, che è diminuito del 74% mentre gli immigrati sono aumentati di dieci volte nell’arco dello stesso periodo.

3) La questione più dibattuta

Mi riferisco a dati relativi all’immigrazione perché sono l’argomento cardine degli interventi in tema di sicurezza da parte dei Consiglieri di Lega e Fratelli d’Italia, pur espressi senza riferimento ad alcuna base statistica e riscontro fattuale. In virtù della forte capacità persuasiva delle ricostruzioni portate avanti dai rappresentanti dell’opposizione, la percezione di un sempre più ampio numero di persone confessa come paura principale quella di rimanere vittima di reati e furti, nonostante i dati veri, reali, siano in netta controtendenza. Si tratta di un fenomeno analizzato da tempo, quello della “sicurezza percepita” e sotto questo aspetto non risulta secondario il rilievo che anche la stampa e i social riservano agli episodi saltuari che accadono a Lodi.

4)Una falsa narrazione

Un simile racconto finisce per generare problemi agli esercizi commerciali chiamati in causa, che risultano penalizzati in termini operativi da una minore presenza e frequenza delle persone, dalla maggior paura ingiustificatamente indotta nella cittadinanza, in particolare negli orari serali. Un meccanismo che trova spazio nella nostra realtà locale, laddove i numeri dei reati contro la persona diminuiscono progressivamente, mentre si tendono a enfatizzare sporadici episodi per giustificare la presunta veridicità di quanto viene raccontato. Il dato reale emergente, invece, che rappresenta l’allarme principale e di cui si ha prova nella nostra realtà per la quale sono stati analizzati i dati dei crimini dell’ultimo anno, è relativo all’aumento dei reati informatici e delle truffe anche online.

5) Gli episodi

Cito, infine, la consigliera Giulia Baggi che sulle pagine del quotidiano Il Cittadino, nell’edizione del 25 ottobre 202, dichiara: “…ormai si perde il conto delle risse tra giovani in città e risale allo scorso weekend l’ennesimo episodio di violenza in centro storico a cui, ancora una volta, ha fatto eco il silenzio del sindaco”. E ancora: “baby gang e delinquenza non nascono all’improvviso ma sono l’esito di un disagio trascurato di cui gli organi politici locali non possono limitarsi a prendere atto”. A questo proposito invito la Consigliera, così come i colleghi Lorenzo Maggi, Eleonora Ferri e Gianmario Invernizzi a consultare con maggiore attenzione le pagine del quotidiano, raffrontandole con quelle del periodo settembre 2020 - giugno 2022.

La ricerca empirica è molto semplice: basta prendere visione delle pagine on line e scorrere l’elenco degli articoli inerenti la pretestuosa polemica sollevata:

- 21 settembre 2020 LODI Scoppia una maxi rissa in centro, decine i giovani coinvolti

- 26 settembre 2020 LODI Ancora violenza in centro, maxi rissa all’Isola Carolina: Almeno 30 i giovani coinvolti in una sorta di “regolamento di conti”

- 17 maggio 2021 LODI Ancora violenza in centro, maxi rissa in via Lodino: A scatenare il litigio all’interno di un gruppo di 5 persone potrebbero essere stati vecchi dissapori.

- 31 maggio 2021 LODI Ancora violenze in centro: rissa tra giovani in Corso Umberto, due feriti

- 31 gennaio 2022 LODI Maxi rissa in centro: 5 denunce, insulti alla polizia Gli scontri sono scoppiati in corso Umberto con giovani italiani e stranieri coinvolti

- 11 aprile 2022 LODI Maxi rissa in centro a Lodi, sei giovani denunciati e colpiti da Daspo : Provvedimenti della questura dopo la nottata di violenza dello scorso 6 marzo

- 17 maggio 2022 LODI Rissa in pieno centro, l’arrivo della polizia scongiura il peggio : Attimi di forte tensione in Via Solferino durante il fine settimana

- 10 giugno 2022 LODI Notti violente in centro, un’altra maxi rissa tra giovani in corso Umberto. Almeno dieci le persone coinvolte

6) La prevenzione e gli strumenti

Così come disposto in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Lodi, sono stati nuovamente predisposti servizi straordinari di prevenzione e contrasto dei reati con l’impiego di equipaggi della Polizia di Stato (Questura e Polizia Stradale), dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale per contrastare specificatamente episodi di “mala movida” e garantire la pacifica convivenza della comunità locale.

Nel recente passato, l’immediato intervento degli operatori delle Forze dell’Ordine ha permesso quasi sempre di sedare sul nascere le liti tra giovani, e nei casi in cui gli autori si sono dati alla fuga, gli stessi sono stati in parte identificati, deferiti all’Autorità Giudiziaria e, laddove necessario, sottoposti a indagini e alle misure di prevenzione.

Del resto, se qualcuno pensa di risolvere il problema semplicemente aumentando il numero di poliziotti da impiegare, bisognerebbe disporne in quantità illimitata, mettendone uno dietro a ogni persona.

La modalità prevalente di controllo del territorio è quella del pronto intervento nel luogo del bisogno. Anche perché, chiedo, siamo certi di volere una Lodi militarizzata e di addebitare l’intero problema della sicurezza solo alle forze dell’ordine? Noi agiamo su un tessuto sociale su cui sarebbe opportuno, a parer mio, intervenire in misura sempre più significativa. Come nel caso della dispersione scolastica, con la maggiore attenzione alle zone del malessere, con l’analisi approfondita della povertà educativa che incide sui tassi di devianza giovanile. Bisogna aiutare questi ragazzi a costruirsi un progetto di vita. Certo, le politiche sociali sono investimenti onerosi e a lungo termine. E a volte i primi risultati si vedono dopo una decina di anni.

Cionondimeno, particolari interventi sono già stati attuati sul tema della prevenzione alle truffe, soprattutto per le persone più fragili, sul potenziamento dell’educativa di strada, anche attraverso il recepimento di bandi per maggiori finanziamenti, sui coach di quartiere nei parchi, su doposcuola e coinvolgimento delle scuole e dei bambini e ragazzi nei progetti per la città e, non ultimo, l’incremento di progettualità per eventi, anche negli orari serali con il coinvolgimento di numerose realtà, artistiche, associative e culturali.

Nel Lodigiano e in città c’è una giusta ed esigente richiesta di sicurezza che, per fortuna, grazie alla collaborazione tra forze dell’ordine e istituzioni, non manca e ottiene una risposta qualificata. Questo ci ha consentito di esprimerci al meglio e di impegnarci molto nella predisposizione di servizi mirati alle varie fenomenologie. In materia di sicurezza, l’Amministrazione comunale rivendica il riconoscimento – al di fuori di ogni logica di parte – di un ruolo centrale nel compartecipare, in supporto al lavoro incessante degli agenti e dei corpi di stanza sul territorio, al tentativo di rendere la città particolarmente impervia per chi ha intenzioni contrarie alla legge.

Gli investimenti in materia di videosorveglianza, di contrasto alle truffe e di potenziamento del numero di agenti della Polizia Locale e degli equipaggiamenti, sono la testimonianza di come la sicurezza sia un argomento centrale e prioritario per la Giunta del Sindaco Furegato. Dispiace che il grande lavoro delle forze dell’ordine venga minimizzato e mi duole constatare come si tenda ciclicamente a sottovalutare una programmazione e un’attività incessanti che comprendono investimenti importanti.

La ricerca di visibilità non deve far venir meno il senso di responsabilità che ogni rappresentante politico deve all’intera comunità e siccome non esistono scorciatoie e miracoli, molto si può fare a sostegno delle forze dell’ordine con progetti di “sicurezza partecipata”, per sfruttare al meglio le tecnologie disponibili, costanti interlocuzioni tra le varie istituzioni e giusta informazione.

Lodi è una città sicura che, comunque, merita ogni attenzione. Sappiamo che non basta ciò che viene realizzato, ci impegneremo per fare ancora di più.

Ringrazio per lo spazio e per l’attenzione.

Manuela Minojetti

Assessora alla Sicurezza e Polizia Locale del Comune di Lodi

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