Lettere al Direttore / Lodi
Venerdì 23 Gennaio 2026
Lodi: «Qualcuno ha notizie dei grandi quadri della Chiesa dei Santi Angeli custodi?»
Un conoscente, incontrato venerdì uscendo dal Duomo di Lodi, mi aveva detto: «Né, Peder de Lod, te se stai a truà San Bassan?». Gli risposi: «Sì, guarda, l’ho trovato benissimo. Ha una bella cera e mi ha anche detto: “Peder, mi raccomando, fa’ giudizio e butta l’occhio avanti”».Sì, non ho mancato neppure quest’anno di fare la mia personale visita a San Bassiano, patrono della mia città. Quanti anni sono passati, quanti ricordi. È sempre bella questa festa: mi mette euforia anche perché vedo le giornate che si allungano. Il detto “a San Bassan un’ura in man, l’è propri vera” è davvero veritiero. Mi si allarga il cuore: nonostante sia ancora inverno, pregusto già l’arrivo della primavera. Sono contento nel vedere quante manifestazioni siano in corso in città: il Pontificale, l’incontro con altri sindaci di città che hanno come patrono questo prestigioso Vescovo, le benemerenze consegnate a persone che meritano, seppur in modo semplice, una riconoscenza da parte della municipalità.Quest’anno, poi, una bella novità ha preceduto questa festa: l’inaugurazione del nuovo Museo Diocesano, voluto dal mio coetaneo, Sua Eccellenza Mons. Maurizio Malvestiti. Complimenti sinceri.
Con calma mi recherò ad ammirare le opere esposte in questo nuovo spazio. Alcune le conosco già, altre andranno ad arricchire ulteriormente il mio bagaglio culturale. Il Museo Diocesano ha sede nell’antica chiesa di San Cristoforo in città, che per molti anni è stata custodita dai Frati Minori di San Francesco, in via Fanfulla. Non è mia intenzione innescare polemiche, ma questo fatto mi ha portato a riflettere.
Vicino alla chiesa di San Cristoforo esiste, dalla fine del 1200, un’altra piccola chiesa denominata inizialmente Chiesa della Visitazione di Maria e successivamente Chiesa dei Santi Angeli Custodi. Quante volte ho dato la cera rossa al pavimento di marmo rosso di Cremona; quante volte ho osservato gli enormi quadri alle pareti, raffiguranti storie sugli Angeli; quante volte ho addobbato il prestigioso altare e posizionato su di esso i grandi candelieri in argentone. Sono ricordi d’infanzia e di gioventù, poiché questa chiesa veniva utilizzata dagli orfani dell’Orfanotrofio Maschile di Lodi, e io ero tra loro.
Molto tempo fa, dopo la chiusura definitiva di questo istituto, i quadri vennero rimossi con la motivazione che dovevano essere restaurati. In effetti, ciò era vero.Erano circa otto o dieci quadri di notevoli dimensioni. Mi domando oggi dove siano finiti: qualcuno ipotizza che non li rivedremo più. Mi auguro che nel museo cittadino esistano almeno tracce fotografiche di queste opere, o che qualche privato ne conservi documentazione. Non aggiungo altro. Grato se chiunque abbia notizie in merito vorrà mettermi a conoscenza dello stato dei fatti.
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