«La lotta di classe si è ridotta a una questione di carboidrati»

LA LETTERA «C’era una volta la rivoluzione. Quella vera si faceva nelle piazze, si discuteva nelle sezioni e si pagava a caro prezzo»

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LODI

C’era una volta la rivoluzione. Quella vera si faceva nelle piazze, si discuteva nelle sezioni e si pagava a caro prezzo.

Oggi, nell’estate del 2026, la lotta di classe si è ridotta a una questione di carboidrati.

Il nuovo vessillo della sinistra è la pasta antifascista: una bizzarra mutazione genetica che trasforma la memoria storica dei fratelli Cervi in un’attrazione da spiaggia.

Oggi l’impegno politico si misura al dente. Se la pasta è scotta sei un collaborazionista; se metti il parmigiano rischi l’accusa di deviazionismo borghese.

I beach club più esclusivi hanno già fiutato l’affare con il solito cinismo capitalista, vendendo l’“Aperitivo Partigiano” a 25 euro. Va bene abbattere il sistema, ma il fatturato del bagnino non si tocca. Karl Marx si sta rigirando nella tomba, magari chiedendo il conto dei rigatoni.

Gianni Toffali

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