«I nostri bambini non possono essere sempre traumatizzati»

«I nostri bambini non possono essere sempre traumatizzati»

In una lettera lo sfogo di una mamma di Lodi alle prese con i tamponi ai più piccoli

Buongiorno,

vi racconto la mia storia perché ormai si è giunti al limite dell’isterismo e questa assurda gestione deve venire segnalata. Ho un bambino di 17 mesi, che non va al nido, ma sta con i nonni. Ha avuto un raffreddore come è ovvio che sia e come tutti i bambini hanno perennemente da ottobre a maggio.

Sono rimasta a casa dal lavoro per “curarlo” io e non i nonni perché questo è il compito di una mamma e per vedere l’evolversi della situazione. Dopo 2 giorni, siccome la situazione era migliorata, ho chiamato la pediatra per avere il certificato per il congedo dal lavoro e terrorizzata chiedendomi cosa aveva il bambino me l’ha segnalato all’Ats come caso covid e ho dovuto fargli il tampone!

SIAMO AL LIMITE DELL’ASSURDO!!!

Ripeto che i bambini hanno il naso gocciolante da ora fino all’estate ed è semplicemente da pazzi segnalare ogni bambino che per un giorno abbia il raffreddore o un po’ di tosse!

Mio figlio non ha avuto neanche una linea di febbre e sono rimasta a casa 2 giorni... nelle scuole chiedono il certificato dopo 3 giorni di malattia e questa pediatra dopo 2 giorni senza neanche febbre e senza neanche che il bambino dovesse rientrare in comunità mi ha segnalato... MA STIAMO SCHERZANDO!!!

I casi sono da valutare!! Non si può segnalare tutti indistintamente appena hanno una goccia al naso e costringere i bambini a un esame invasivo e parecchio fastidioso come è il tampone ogni mese, ogni 15 giorni?? Sanno bene le mamme quanto si ammalano in questa stagione!

E inoltre mettere in isolamento continuo tutta la famiglia... e chi ha un’attività???

UNA COSA DEL GENERE NON PUO’ ESSERE GESTITA!

Il sistema non reggerà e i bambini non sono giocattoli, non possono essere traumatizzati da esami continui invasivi per tutto l’inverno a ogni naso chiuso!!!

Che venga dato un protocollo chiaro, con un numero di giorni e delle procedure ben definite e magari anche degli esami veloci e indolori!

Grazie per l’attenzione.

Cordiali saluti.

Laura

Lodi


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