«Dal 2018 la società PTP Science Park non ha creato debiti»

L’intervento di Cristiano Devecchi

«Dal 2018 la società PTP Science Park non ha creato debiti»
Il Parco tecnologico

Egregio direttore

Con riferimento all’articolo di stampa di giovedì 17 novembre dal titolo “Il Ptp in crisi verso la liquidazione”, occorre innanzitutto precisare che il sottoscritto riveste il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante della società PTP Science Park scarl e non della Fondazione Parco Tecnologico Padano, come erroneamente indicato nella didascalia alla foto apparsa sul suo quotidiano.

Al riguardo devo inoltre precisare che la società PTP Science Park scarl è stata costituita nel 2018, come veicolo di continuità e rilancio delle attività della Fondazione Parco Tecnologico Padano, proprio per “tirare una riga sul passato”, come indicato nel medesimo articolo dai soci fondatori della fondazione, Comune e Provincia di Lodi, a seguito dell’andamento a dir poco disastroso del triennio 2015-2017, certificato da un rapporto di audit interno svolto dal nuovo organo amministrativo della fondazione e asseverato da un advisor esterno a cui era stato commissionato uno studio su un possibile percorso di riorganizzazione e ristrutturazione della fondazione, a cui è seguita, già il 28 dicembre 2017, una delibera di attivazione di una procedura concorsuale a tutela e salvaguardia del patrimonio dell’ente.

Da allora non solo non è stato fatto un euro di “nuovo debito” ma la nuova società ha saputo ridefinire il modello di business del Parco Tecnologico Padano, da un lato proseguendo nella sua missione originaria, grazie alla partecipazione a diversi programmi di ricerca e sviluppo finanziati a livello regionale e comunitario, e dall’altro implementando un progetto di sviluppo aziendale che gli ha consentito di mettere a punto una serie di servizi specialistici sia nel campo dell’agroalimentare che della sanità. Grazie a questo importante lavoro PTP Science Park scarl è effettivamente, oggi, una struttura all’avanguardia, tramite laboratori accreditati sia in ambito agroalimentare che di servizi di medicina di laboratorio, che si occupano dell’implementazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati alla messa a punto ed all’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto a sostegno dei sistemi locali e produttivi e che rappresentano, o dovrebbero rappresentare, un fiore all’occhiello per il territorio lodigiano.

A fianco a questa attività di ricerca e sviluppo PTP Science Park scarl ha provveduto, in questi anni, a riorganizzare e rilanciare le attività dell’incubatore d’impresa già presente presso il Parco Tecnologico Padano, perseguendo una strategia di rilancio e valorizzazione della ricerca e di sviluppo economico del territorio lodigiano.

L’incubatore d’impresa ospita oggi uffici e laboratori di 9 aziende innovative, che hanno scelto il lodigiano per crescere ed implementare i loro progetti di sviluppo aziendale, oltre ad un dipartimento del CNR, alla sede della Fondazione ITS Agrorisorse, del Consorzio Lodi Export e del Consorzio Italiano Biogas, aziende ed enti che occupano, complessivamente, oltre 100 unità di personale e generano un volume di affari annuo di circa 13 milioni di euro.

Resta tuttora aperto il grande nodo della ristrutturazione della fondazione, su cui gli enti locali hanno, a mio avviso, l’obbligo, non solo morale, di fare la loro parte.

Cristiano Devecchi - presidente PTP Science Park scarl

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