Codogno: nel cantiere del Tosi resta anche il ricordo del geometra Giovanni Cabrini

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Gentile Direttore, giunti ormai alla fine dei lavori PNRR presso l’Istituto Tosi di Codogno, sento di voler esprimere qualche mia riflessione per la quale chiedo spazio al quotidiano che lei dirige. Quello del Tosi, è stato un progetto importante, difficile e complesso, fatto non solo di materiale edile e ore di lavoro, ma anche di tante persone che, a titolo diverso, hanno contribuito al raggiungimento di un obiettivo notevole che farà parte della comunità di Codogno e del suo paesaggio per molti anni a venire.

Per tutta la durata del cantiere, la scuola è rimasta in funzione per i suoi circa 520 alunni e 120 tra docenti e personale Ata, realizzando, insieme ai 70 operatori del cantiere, un interporto di circa 800 persone in loco dal lunedì al venerdì. Come già solo questi numeri rivelano, è stata una operazione davvero complessa sotto molteplici aspetti. Siamo riusciti a completare l’opera con tanto sacrificio anche da parte degli studenti, educati e rispettosi, ma anche grazie ai docenti e a tutto il personale della scuola che si è sempre dimostrato collaborativo e comprensivo. È stata una impresa grande e laboriosa, ma con il tecnico geom. Giovanni Cabrini e tutto lo staff tecnico che l’Impresa Iti ci ha messo a disposizione e con la fiducia che l’azienda e la scuola hanno riposto in noi, siamo giunti alla conclusione. Porterò con me una delle esperienze più complesse, ma anche ricche di umanità, che abbia vissuto per il mio lavoro come Capo Cantiere. Ringrazio infinitamente tutte le ditte che hanno partecipato a questo progetto con educazione, pazienza e tanta professionalità. È per me motivo di orgoglio personale e professionale la stima sempre in me riposta dalla dirigente dr.ssa Enrica Maggi e dal suo vicario prof. Marco Contardi i quali mi hanno sempre supportato nella gestione delle esigenze del cantiere.

Il mio rammarico è di affrontare l’ultimo mese di lavori e l’ultimazione dell’opera senza il mio carissimo collega e amico scomparso il 1 maggio, il tecnico di commessa 1613 geometra Giovanni Cabrini detto Giò, con cui ho lavorato in numerosi cantieri e cui vorrò sempre bene e sempre ringrazierò per quanto mi ha trasmesso. La sua improvvisa assenza ha lasciato un vuoto in tutto il personale e ha legato indissolubilmente i ricordi che ci legano al Tosi.

Ringrazio i miei colleghi geom. Marco Messini, geom. Andrea Ascari, capo cantiere elettrico Massimiliano di Bernardo, Andrei Margine e tutte le imprese che hanno operato nel cantiere: Bardesi, Sacif, Lumi Group, MGM, Installatori Falegnami, Sebri, IdroMike, B Impianti, Ramacione, Euroscavi, TemServis, Bronco Lattonerie, Eurolinea, Tecnoprojet, Vascopiscioli, Electra, e il presidente Andrea Mazzini di ITI Impresa Generale che ci ha dato fiducia.

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