Centro accoglienza, il riferimento era alle persone vulnerabili

Centro accoglienza, il riferimento era alle persone vulnerabili

Boffalora d’Adda

Egr. Direttore,

In relazione all’articolo apparso il 7 dicembre 2018 su “Il Cittadino” a pagina 16, dal titolo “Non lasceremo in strada nessuno”, avvalendoci del diritto di rettifica, desideriamo precisare quanto segue:

Con riferimento al titolo “Non lasceremo in strada nessuno”, occorre precisare che le nostre affermazioni si riferivano esclusivamente alle persone vulnerabili e non alla totalità delle persone accolte; è da intendersi che tale precisazione riguardi anche quelle parti dell’articolo in cui si ripropone questa mancata distinzione tra vulnerabili e soggetti non vulnerabili.

Con riferimento al sommario, laddove si legge: “Che ci mandino pure i carabinieri. noi ci assumiamo la responsabilità di resistere”, occorre precisare che il riferimento alla ‘resistenza’ è da intendersi in relazione alle pressioni che vengano esercitate nei nostri confronti per dare esecuzione ai provvedimenti di cessazione delle misure di accoglienza, e non di ‘resistenza’ intesa come opposizione all’intervento della forza pubblica.

Con riferimento al IV capoverso, laddove si dice: “Per il momento quindi l’intenzione è quella di resistere a quanto previsto dalla legge”, occorre chiarire che di fronte alla indisponibilità dei soggetti vulnerabili a lasciare il Centro, l’équipe non intende sostituirsi alla forza pubblica nell’esecuzione del provvedimento disposto a loro carico dalla Prefettura, né, in coscienza, intende esercitare pressioni sui soggetti vulnerabili.

Con riferimento all’occhiello, laddove si legge: “Tre dei 23 ospiti a cascina Mezzanino dovranno trovarsi un’altra sistemazione”, occorre precisare che soltanto due sono i casi di soggetti vulnerabili per i quali abbiamo sollevato obiezioni in merito all’opportunità di un loro allontanamento.

Teniamo altresì a precisare, in sede di conclusione, che il contenuto dell’intervista riflette le posizioni e le idee dell’équipe di lavoro.

Cordialmente

Gianluca Bellanich, Maria Giulia Marzani, Mauro Tunesi, Centro di Accoglienza Straordinaria Boffalora d’Adda


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